Il mini fotovoltaico è destinato a un enorme successo, a una crescita senza pari nel prossimo decennio. È quanto sostiene l’ultimo report di Navigant Research, stilato per raggruppare gli ultimi trend per il settore del fotovoltaico a uso consumer. Nel 2014 il settore raggiungerà un mercato di 538 milioni di dollari, pronti a diventare 2.1 miliardi nel 2014.

Per “mini” o “pico” fotovoltaico si intende tutta una lunga serie di prodotti – dalle lampade ai device elettronici come sistemi di ricarica, smartphone e tablet – che fanno ricorso a un piccolo pannello integrato, per soddisfare le loro necessità energetiche. Si tratta solitamente di dispositivi a basso voltaggio e altrettanto consumo ridotto, che si stanno affermando con un certo impeto soprattutto nelle nazioni emergenti, dove l’accesso alla normale rete elettrica è tutto fuorché che semplice.

Mentre sul mercato occidentale il fotovoltaico si declina solitamente nelle grandi installazioni da tetto, per fornire energia all’intera abitazione e rivenderla in rete, nei paesi più poveri del mondo ha trovato una via diversa per il business: quella della miniaturizzazione. In Africa e nelle zone più remote dell’Asia, così come cita il report, è ormai da tempo impiegato per alimentare e caricare le batterie di piccole lampade, che sostituiscono le vecchie versioni a cherosene fornendo così un’alternativa più economica ed ecocompatibile per le case non collegate alla rete elettrica.

Fino allo scorso anno il bacino totale del pico-fotovoltaico è stato decisamente ridotto, ma da qualche mese a questa parte si noterebbe un accresciuto interesse anche in Occidente, con delle proposte che sono divenute mainstream: una fra tutte, i caricatori solari portatili per smartphone. Non è però tutto, poiché molti produttori tecnologici mondiali, tra cui Apple, hanno già brevettato dei sistemi per inserire superfici fotovoltaiche in tablet e laptop, anche se effettivamente tali progetti non sono ancora stati presentati sul mercato. Così spiega Navigant Research:

Sebbene la maggior parte dell’attività sui prodotti solari consumer sia, al momento, nelle zone in via di sviluppo, dispositivi simili si stanno facendo largo anche nel mondo occidentale, sotto forma di generatori e kit PV [a corrente continua per piccoli strumenti elettronici, ndr].

Il report, intitolato “Solar Photovoltaic Consumer Product”, stima delle grandi possibilità di crescita per questo singolare settore dell’energia solare, anche data la sempre più crescente necessità di ridurre l’impatto ambientale della produzione di energia e l’esigenza di sfruttare sempre più dispositivi da taschino. Il culmine, come già ricordato, sarà fra 10 anni esatti con la maggioranza dei ritrovati tecnologici di piccole e medie dimensioni dotati di proprie superfici fotovoltaiche.

15 settembre 2014
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