Mini elettrica: si può fare secondo Bmw

Nonostante la prima esperienza non sia stato un successo, Bmw non ha intenzione di abbandonare la strada della propulsione elettrica per la Mini, il marchio britannico controllato dal gruppo bavarese, e la conferma, seppur ancora non ci sia nulla di ufficiale, arriva dalle parole rilasciate dal brand manager Peter Schwarzbauer.

Il dirigente ha affidato il proprio pensiero al blog ufficiale di Bmw, spiegando che la tecnologia elettrica si adatta perfettamente al marchio Mini, tanto da dirsi sicuro che in futuro la casa inglese sarà in grado di offrire un modello a zero emissioni valido e in grado di ritagliarsi il proprio spazio, pur non spiegando come il gruppo tedesco intende gestire la potenziale concorrenza interna con la Bmw i3.

In ogni caso, pare che l’occasione per vedere una possibile Mini elettrica sia data dalla piattaforma UKL1 che ha dato vita alla terza generazione della compatta anglo-tedesca presentata qualche settimana fa. Scwarzbauer ha spiegato, infatti, che la piattaforma è in grado di gestire diverse tipologie di propulsori, comprese alcune configurazioni che prevedano la presenza di un’unità elettrica.

Uno dei modelli a più alto indizio di “elettrificazione” tra quelli attualmente presenti all’interno della gamma potrebbe essere la Mini Clubman (la versione familiare derivata dalla due volumi), come ipotizzato dallo stesso dirigente Bmw, anche se la stessa Mini nella sua compatta variante berlina potrebbe rappresentare un’ottima opzione per chi vuole spostarsi in città senza inquinare, a costi ridotti e senza rinunciare a quel tocco tipicamente “british” e modaiolo che le eredi dell’originale creazione di Alex Issigonis rappresentano da sempre.

28 novembre 2013
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