La milza ingrossata, o splenomegalia, consiste nell’aumento delle dimensione dell’organo. In sé non è una malattia, ma la manifestazione di altre patologie o disturbi più o meno gravi. È molto comune che si tratti di una condizione del tutto asintomatica e, almeno nelle sue fasi iniziali, viene di solito scoperta dal medico durante una visita di routine. Non di rado, inoltre, il disturbo è rilevato durante una ecografia all’addome per altro percorso diagnostico. La milza è palpabile alla visita quando ha già raggiunto almeno il doppio del normale volume.

Le funzioni della milza

La milza è un organo dell’addome, ha una tipica consistenza spugnosa ed è situato alla sinistra dello stomaco. Tra le sue funzioni, tutte negativamente influenzate dall’ingrossamento dell’organo, si elencano:

  • attiva filtrazione del sangue per ripulirlo dai globuli rossi invecchiati e non più attivi;
  • produzione di globuli bianchi, ossia è un organo attivo per l’efficienza delle difese immunitarie;
  • riserva dinamica di ferro e globuli bianchi e piastrine.

I sintomi della milza ingrossata

La splenomegalia è un sintomo di un’altra malattia e, a meno di una particolare gravità, è di solito una condizione asintomatica. In ogni caso, quando la milza raggiunge dimensioniimportanti il paziente avverte:

  • dolore e senso di appesantimento nella parte sinistra dell’addome;
  • senso di sazietà, in genere causato dallo schiacciamento laterale dello stomaco;
  • pallore e debolezza generale;
  • eccessiva sensibilità alle infezioni;
  • ematomi o fragilità capillare evidente, causati anche da traumi di minima intensità.

Cosa causa l’ingrossamento della milza?

L’attività fisiologica della milza è fondamentale per la vita: sono numerosi le funzioni che svolge, soprattutto per il mantenimento del sano equilibrio della composizione del sangue. Le malattie che possono causare l’ingrossamento della milza sono molte, alcune di natura infettiva altre infiammatoria o addirittura tumorale.

In Italia, come anche negli altri paesi occidentali, la causa più comune di splenomegalia è la mononucleosi infettiva seguita da infiltrazione di cellule tumorali nei pazienti affetti da leucemia o linfoma.

Altre cause sono:

  • malattie del fegato, come cirrosi o ipertensione portale;
  • infezioni batteriche come sifilide e endocardite;
  • talassemia, detta anche anemia falciforme, o altra anemia emolitica.

Rimedi contro la splenomegalia

La splenomegalia è praticamente sempre trattata di riflesso: il medico affronterà la malattia che ne è stata la causa. In alcuni casi, però, non è possibile risolvere la patologia che ha causato l’ingrossamento della milza, né ridurne la gravità, per cui si rende necessario l’intervento di asportazione.

Vivere senza milza è possibile anche se è chiaro che il paziente avrà un rischio maggiore di contrarre infezioni. Indipendentemente dalla causa, è bene che il paziente segua una dieta utile a rafforzare il sistema immunitario. Meglio dunque evitare cibi grassi o elaborati, aumentare il consumo di frutta e verdura e scegliere perlopiù metodi di cottura semplice, come il vapore, che preserva bene le caratteristiche del cibo.

29 ottobre 2014
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I vostri commenti
Daniela bolzoni, lunedì 18 aprile 2016 alle14:36 ha scritto: rispondi »

Il mio cane pastore tedesco 11anni con la ecoaddome ha milza molto ingrossata.cio puo causare diarrea e mal di pancia?come si puo rimediare senza asportazione?

Alfrerdo, lunedì 7 marzo 2016 alle16:25 ha scritto: rispondi »

Quali rimedi naturali ci sono per contenere o ridurre l'ingrossamento?

giovanni, mercoledì 9 settembre 2015 alle11:12 ha scritto: rispondi »

molto interessante, ma speriamo che possa servirmi a trovare una dieta interessante per il mio caso (milza ingrossata).

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