È una delle bevande più popolari negli Stati Uniti e, da qualche anno a questa parte, ha trovato grande fortuna anche in Italia: il milkshake, grazie al suo effetto rinfrescante e al gusto dolce dei suoi ingredienti, trova sempre più estimatori. Così come suggerisce il nome, però, il milkshake è un preparato a base di latte: quali sono, di conseguenza, le alternative per l’universo vegano, considerando come questo stile alimentare non preveda il consumo di qualsiasi ingrediente di origine vegetale. E, ancora, è possibile realizzarne una ricetta dal contenuto calorico abbastanza ridotto?

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Naturalmente, anche chi segue una dieta vegana potrà certamente apprezzare un gustoso milkshake, sostituendo il latte vaccino con le numerose alternative vegetali di larga distribuzione: dal latte di soia a quello di riso, passando per molti altri ancora. Di seguito, una breve spiegazione della bevanda nonché una facile ricetta.

Milkshake: cosa è?

Per milkshake si intende una bevanda fredda di origine statunitense, non molto dissimile dal classico frappé italiano. La preparazione richiede l’impiego di latte freddo o gelato, oppure di latte congelato in cubetti, a cui viene aggiunta frutta frullata a una lunga varietà di guarnizioni, dallo sciroppo al cioccolato alla panna montata, passando per molti altri ingredienti ancora. Il milkshake può essere preparato a mano, mescolando gli ingredienti con un apposito shaker, oppure semplicemente ricorrendo al frullatore.

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La bevanda è stata sviluppata verso fine del 1800 negli Stati Uniti, così come già accennato, tuttavia è a partire dagli anni ’40 e ’50 del secolo scorso che è diventato un vero e proprio fenomeno di massa. Amato dai grandi e dai piccini, è stato per molto tempo il preparato freddo più gettonato dai teenager a stelle e strisce, consumato in qualsiasi momento dell’anno ma soprattutto in estate, data la presenza rinfrescante di ghiaccio o latte congelato. Proprio negli anni ’50, inoltre, ha rappresentato una sorta di status symbol: le coppie di giovanissimi, desiderosi di rompere con le rigide regole del passato, erano soliti berne uno insieme approfittando di due cannucce, per manifestare la loro intimità. Negli ultimi anni il milkshake ha avuto sempre più successo anche in Europa, dove si affianca al già citato frappé.

Come appare evidente, la versione vegana richiede una modifica degli ingredienti, sostituendo qualsiasi prodotto di origine animale con alternative vegetali. In particolare, come sostituto al latte vaccino si impiega latte di soia, di riso, di mandorla, di cocco e molto altro ancora.

Milkshake vegan light: la ricetta

Data la ricchezza di ingredienti, il milkshake è solitamente una bevanda calorica e del tutto zuccherata: oltre al latte e alla frutta, infatti, ad aumentarne l’apporto in carboidrati sono le varie creme che ne costituiscono la guarnizione. È tuttavia possibile realizzarne una versione light, optando per un latte vegetale dal ridotto apporto calorico nonché puntando su frutta dimagrante e nutriente, senza perdere gusto ed effetto rinfrescante.

Ipotizzando un consumo principalmente estivo, si può innanzitutto ricorrere al latte di riso: leggero e poco zuccherato, risulta meno calorico di altri latti vegetali, nonché facilmente digeribile. Per garantire una corretto apporto di minerali all’organismo, magari persi durante la sudorazione, utile è quindi approfittare del potassio contenuto nelle banane, mentre per aggiungere gusto senza appesantire qualche frutto rosso come guarnizione. Questi ultimi, inoltre, sono benefici per l’apparato circolatorio e aiutano a ridurre il gonfiore dovuto alla ritenzione idrica.

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Per la preparazione di uno o due bicchieri di bevanda, sono necessari i seguenti ingredienti:

  • 200 ml di latte di riso;
  • 3 cubetti di ghiaccio;
  • 3/4 di banana;
  • 3 fragole;
  • mirtilli e lamponi q.b;
  • cannella q.b.

La realizzazione è molto semplice. Dopo aver conservato per qualche tempo la frutta in frigorifero, affinché risulti sufficientemente fredda, si tagli a pezzetti la banana e due fragole, versando il tutto nel contenitore di un frullatore. Se si desidera, si può aggiungere una punta di cucchiaio di cannella per renderne il gusto più appetitoso. Si azioni l’apparecchio e si lasci in funzione finché non si otterrà un composto omogeneo. Si versi quindi tutto nel bicchiere, si aggiungano i cubetti di ghiaccio e, sulla superficie, si crei una piccola decorazione con i frutti rossi e la fragola rimanente. Se la bevanda dovesse risultare troppo liquida, si può ridurre la quantità di latte o, ancora, ricorrere a qualche fiocco d’avena per addensare.

11 agosto 2017
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