Contro le zanzare a Milano via libera ai pipistrelli. Nel territorio comunale sono state posizionate 1.200 “bat-box” per consentire una maggiore presenza di questi animali, capaci di nutrirsi ogni notte con un numero di insetti compreso tra le duemila e le quattromila unità. Le “scatole” sono realizzate in legno e dispongono di una piattaforma per consentire un migliore riconoscimento del nido da parte dei graditi ospiti.

Pipistrelli in aiuto di Milano contro le zanzare, a cominciare dalle zone del centro storico (n.1), del Lorentaggio (n.6) e del Parco delle Cave (n.7). Da qui partirà la campagna di posizionamento delle bat-box, sperando in un massiccio sostegno da parte dei chirotteri. Nel frattempo sono partite anche le attività di disinfestazione di parchi e risaie, sperando di ridimensionare il “boom” demografico dei fastidiosi insetti previsto nelle prossime settimane.

In particolare i pipistrelli si nutriranno delle comuni zanzare “nostrane” notturne (la culex pipiens e la culex hortensis), mentre difficilmente intaccheranno le presenza della specie “tigre”, che fa la sua comparsa nelle ore del giorno. Sarà ad ogni modo un validissimo aiuto, considerato che le più diffuse sono proprio le appartenenti alla famiglia delle culex. A spiegarlo il professor Carlo Lozzia, che parlando dell’alimentazione di questi chirotteri avverte sulla possibilità che i risultati dell’iniziativa siano meno rosei di quanto ci si aspetti:

Le zanzare rappresentano un po’ meno del 5% nella loro dieta. Potenziare questo metodo biologico è meraviglioso dal punto di vista ecologico. Non metto mani sul fuoco, invece, per quanto riguarda i risultati. Ogni zanzara produce fino a 400 uova e per farle maturare le femmine devono fare almeno 4-5 pasti di sangue.

Secondo il professor Lozzia altre possibili soluzioni vengono dall’impegno di tutti i cittadini nel limitare le possibili zone sicure di riproduzione delle zanzare:

È bene che ciascuno contribuisca a non creare le condizioni per farle crescere, cominciando da casa propria. Come? Eliminando ogni fonte di acqua stagnante e tenendo il prato rasato. E, poi, con trattamenti larvicidi ripetuti ogni quindici giorni sulle acque.

Anche in questo caso è possibile intervenire senza che il nostro benessere gravi in maniera eccessiva sull’ambiente circostante. Seguendo alcuni semplici rimedi naturali contro le zanzare sarà possibile limitarne la presenza senza inquinare ricorrendo a prodotti chimici. Per chi volesse anche il riferimento per costruire una personale bat-box da posizionare in balcone o in giardino.

5 luglio 2012
In questa pagina si parla di:
I vostri commenti
Carlo Mangolini, sabato 2 luglio 2016 alle13:37 ha scritto: rispondi »

Come si costruisce una bat-box? Grazie. Carlo

Silvano Ghezzo, venerdì 6 luglio 2012 alle1:37 ha scritto: rispondi »

Un rimedio molto efficace sarebbe mettere una zanzariera elettronica, tipo a "gabbietta", fuori da ogni porta o finestra, soluzione valida per ogni tipo di zanzara. Costo medio 10 - 20 euro.

Lascia un commento