Prosegue l’allarme smog a Milano. Dopo che nel capoluogo lombardo la soglia di PM10 massima consentita, pari a 50 mg/mc, è stata superata per più di dodici giorni consecutivi, il Comune ha deciso di far scattare il piano di emergenza discusso venerdì scorso.

Il piano è entrato in vigore dalla scorsa mezzanotte e prevede il divieto di circolazione totale, quindi dalle 0.00 alle 24.00, da lunedì a domenica per tutti gli autoveicoli a benzina Euro 0, per quelli diesel Euro 0, Euro 1 e per quelli Euro 2 non dotati di filtro antiparticolato in grado di assicurare un valore di emissione pari almeno ai livelli rientranti nello standard Euro 3.

Esclusi dalla circolazione sul territorio del comune meneghino sono anche ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli a due tempi Euro 1 ed Euro 0 ed Euro 1 a gasolio.

Il piano, che come detto è attualmente in vigore solo a Milano, potrebbe però essere esteso anche ad altre aree limitrofe, tanto che il sindaco Letizia Moratti ha detto che si sta discutendo con i rappresentanti di Regione e Provincia per estendere le misure a l’area metropolitana:

“Per questo motivo, considerato che non è solo il traffico a generare inquinamento, ma ci sono altre fonti come le industrie fuori città e l’agricoltura, abbiamo ritenuto di chiedere al Presidente Formigoni un tavolo per approfondire eventuali altre misure che il presidente riterrà adatte. I dati diffusi dal vicesindaco De Corato hanno confermato infatti un costante miglioramento la qualità dell’aria negli ultimi anni”.

Contestualmente al blocco per i veicoli più inquinanti, è entrato in vigore il divieto di accensione di fuochi d’artificio, fumogeni, petardi e altri oggetti in grado di emettere fumo o gas visibile nell’atmosfera, oltre al rafforzamento generale dei controlli per impedire la combustione di rifiuti all’aperto e limitare l’accensione dei motori di mezzi privati e pubblici in sosta al tempo strettamente necessario a svolgere determinati compiti.

Il piano sarà valido a tempo indeterminato e cesserà la sua attuazione il giorno successivo a quello in cui i valori di inquinamento saranno stati sotto la soglia massima consentita per almeno tre giorni di seguito.

25 gennaio 2011
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