Accessi all’Area C, il Comune di Milano rende note le nuove modalità per i residenti. Ogni cittadino, a partire dal 16 gennaio 2012, avrà a disposizione un codice pin che sarà valido per 40 ingressi e garantirà successivamente uno sconto di 3 euro sulle normali tariffe di 5 euro ad ingresso. Come per l’Ecopass, anche per la “Congestion Charge” anti smog il ticket sarà acquistabile (per residenti e non) in tabaccherie, edicole, Atm point oltre che attraverso un call center e su web. Possibile l’acquisto anche presso i parcometri e gli sportelli bancomat del gruppo Intesa-San Paolo.

Chi volesse acquistare più ingressi potrà scegliere tra due nuovi abbonamenti da 30 e 60 euro, con i quali però non si usufruirà di alcuno sconto sulle normali tariffe. Novità anche per quanto riguarda gli accessi effettuati duranti i primi 60 giorni dall’entrata in vigore del sistema, che godranno di un periodo di “tolleranza” sugli eventuali ritardi nei pagamenti: una sorta di deroga al regolamento che pone come limite massimo la mezzanotte del giorno seguente. A partire dal 16 marzo tutto tornerà come prima e chi non avesse provveduto a pagare gli ingressi effettuati sarà soggetto alla relativa sanzione.

Multe immediate invece per chi dovesse accedere all’Area C con uno dei mezzi vietati, a cui si andrà ad aggiungere anche il diesel Euro 3. Nel frattempo molte critiche da parte di alcuni gruppi di residenti, che proseguono la loro battaglia presso il Tar contro la nuova soluzione per la mobilità urbana proposta da Palazzo Marino.

Rispetto all’Ecopass, che prevedeva abbonamenti annuali compresi tra i 50 e i 250 euro (oltre ad alcune categorie soggette a gratuità), una media di 40 ingressi gratuiti più 150 a pagamento ridotto costerà ai residenti 300 euro l’anno. Immediata la risposta da parte della giunta Pisapia, che ha sottolineato come appena l’1% dei residenti effettui un numero così alto di accessi all’Area C.

29 dicembre 2011
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I vostri commenti
vincenzo penagini, martedì 3 gennaio 2012 alle16:42 ha scritto: rispondi »

L' abbonamento annuale per i residenti andava bene. Perchè cambiare? Solo un demente poteva pensare di cambiarla. La verità che si vogliono colpire i residenti rendendo la vita più difficile come se non lo fosse già abbastanza

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