Anche Milano adotta le api. Dopo città come New York, Londra, Tokio e Torino, il capoluogo meneghino aprirà il primo apiario d’artista al mondo, realizzato da Green Island, per la produzione di un miele locale, il Mi-Mì.

Il progetto di tutela della api e produzione di miele milanese è stato preceduto da un’altra iniziativa di successo, “Alveari urbani”, lanciata durante la Milano Design Week + Expo in Città e che ha riscosso notevole successo presso l’esposizione.

Adesso, nel cuore della città, vicino a zona Isola, le arnie d’artista saranno popolate di api cittadine per realizzare il “Miele Milano”, il Mi-Mì. L’installazione sarà realizzata all’inizio di ottobre, in parallelo con la semina di un tappeto fiorito che comprenderà specie botaniche molto attraenti per le api impollinatrici, mentre la prima produzione di miele è prevista per la primavera del 2016. Claudia Zanfi, ideatrice e curatrice dell’iniziativa pro api, ha spiegato:

Gli impollinatori proteggono la biodiversità urbana, sono sensori preziosi per monitorare la qualità dell’aria e della vita nella nostra città. Gli apiari urbani consentono di effettuare studi di bio-monitoraggio: dall’analisi di miele e cera si possono ricavare dati importanti per i parametri di inquinamento ambientale e la salute delle nostre città.

Per finanziare la produzione di miele Mi-Mì è partita “Adotta un’arnia”, una campagna di crowdfunding che permetterà, con un contributo a partire da 300 euro, ai consumatori di ricevere il prodotto meneghino e attivare un’azione positiva per la tutela e la protezione del nostro ambiente.

Sono molte le ricerche che attestano come la popolazione di api e di altri insetti impollinatori stiano subendo un drastico calo negli ultimi anni. Secondo la Fao 71 delle 100 colture più importanti al mondo si riproducono proprio grazie all’impollinazione.

La produzione di un miele urbano non è l’unico progetto attivo per la salvaguardia delle api nato nel Capoluogo lombardo. Anche LifeGate ha messo in campo le sue forze con “Bee My Future. Le api non fanno solo il miele. Il nostro futuro dipende anche da loro”.

L’iniziativa, che ha appena ricevuto il sostengo della Rigoni di Asiago, prevede l’allevamento e la tutela di cinque alveari grazie all’impiego di un apicoltore esperto selezionato dall’Apam, l’Associazione produttori apistici della Provincia di Milano.

21 luglio 2015
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