Migliaia di squali si sono radunati al largo delle coste statunitensi, in particolare lungo le spiagge di Palm Beach, in Florida. È quanto conferma la Florida Atlantic University, nel condividere tramite i social network delle spettacolari immagini aeree. Gli esemplari, della famiglia degli squali pinna nera, si sono probabilmente ammassati poiché nel pieno del periodo delle migrazioni.

L’evento si ripete ogni anno con la stessa intensità, eppure è abbastanza difficile ammirarlo da vicino, poiché non sempre gli squali decidono di nuotare così vicini alla costa. Qualche giorno fa, tuttavia, i responsabili dell’ateneo statunitense sono riusciti a filmare lo straordinario incontro, con centinaia di esemplari, il cui numero totale è difficile da ipotizzare. Così ha spiegato il dottor Stephen Kajiura, che ha diretto le riprese:

Vi sono letteralmente decine di centinaia di squali a ridosso della battigia. Se si tirasse un ciottolo in acqua, probabilmente si colpirebbe un esemplare. Sono così vicini.

In un’ottica di salvaguardia e tutela di questi animali, i ricercatori hanno applicato delle strumentazioni GPS ad alcuni esemplari, per monitorarne gli spostamenti. Questi dispositivi, molto leggeri e impercettibili, non causano nessuna problematica agli squali prescelti per questo scopo.

Nonostante il gran numero di squali in acqua, tuttavia, gli esperti assicurano come le possibilità di essere morsi rimangano abbastanza esigue, anche se è ovviamente necessario sempre prestare attenzione. Così, infatti, ha continuato l’esperto:

Nonostante vi sia questo enorme numero di squali – decine di migliaia immediatamente adiacenti alle spiagge della Florida del Sud – registriamo relativamente pochi morsi. Quando si considera l’elevato numero di persone in acqua e la quantità di squali, si ipotizzerebbe una casistica più grande di interazioni.

Essendo una specie tutelata, le autorità locali stanno ovviamente controllando il prosieguo della migrazione, affinché nessuno turbi i ritmi naturali di questi squali. Nella maggior parte dei casi, gli esemplari si spostano più a Sud, inseguendo le correnti più calde.

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15 febbraio 2016
Fonte:
UPI
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