L’ex ministro Michela Vittoria Brambilla risponde tramite le vie legali nei confronti di un articolo apparso su Repubblica. Il testo screditava il lavoro di anni legato al canile municipale di Lecco, in gestione alla Le.I.D.A.A. associazione della quale la Brambilla è presidente.

Il testo sottolineava una presunta inagibilità della struttura, rimarcata da un’ipotetica visita dell’Asl e da una denuncia di un’associazione: Freccia 45. Secondo l’articolo un esponente dell’associazione, Susanna Chiesa, rimarcava una serie di esposti segnalati al comune di Lecco sull’inadeguatezza dello stabile.

Inoltre Repubblica riportava le parole di Armando Volontè, assessore alle attività produttive nel Comune di Lecco, tratte da una lettera dello stesso spedita Le.I.D.A.A. Secondo lo scritto il canile sarebbe stato troppo vecchio e non in linea con i requisiti imposto dalla legge.

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Ma a rispondere alle accuse la stessa Michela Vittoria Brambilla, artefice recentemente dell’accordo con Trenitalia per l’ingresso dei cani sui treni. La stessa sottolineava:

«Si parla di elezioni e Repubblica cerca di mettere in campo i soliti attacchi politici al centrodestra, privi di fondamento. Questa volta lo ha fatto pubblicando un articolo che contiene una serie di falsità scritte ad arte per cercare di gettare discredito su di me e sulla mia attività in favore egli animali, come ad esempio la chiusura del canile della mia città. Si tratta di un chiaro autogol per il quotidiano, che sarà ora chiamato a risponderne in sede giudiziaria, peraltro dichiaratamente ispirato dalla presidente di una sedicente associazione animalista Freccia 45, già oggetto di querele per diffamazione da parte mia e alla quale sono stati notificati due avvisi di conclusione delle indagini per diffamazione nei confronti miei e dell’Asl di Lecco. Il canile di Lecco è infatti aperto, in regola, perfettamente funzionante e nessun rilievo è mai stato fatto, né oggi né in passato, alla gestione degli animali affidata alla Le.I.D.A.A., l’associazione di cui sono presidente. Per tale ragione ho dato mandato ai miei legali di procedere contro Repubblica per l’articolo pubblicato oggi e contro tutte le eventuali altre testate giornalistiche, anche on line, che intenderanno riprenderne il contenuto. E preciso fin d’ora che devolverò interamente la somma di risarcimento del danno subito agli stessi cagnolini ospiti della struttura cittadina».

23 luglio 2012
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