Mhybus, il primo autobus per il trasporto pubblico urbano alimentato a idrogeno e metano, si avvia ad ampliare il proprio ambito di utilizzo dopo aver concluso una fase di sperimentazione a Ravenna, dove il mezzo è stato impiegato per un anno al fine di valutare i vantaggi e l’impatto sull’ambiente che si possono avere con veicoli di questo tipo.

A lavorare sul progetto, cofinanziato dal Programma Europeo LIFE+, sono state la Regione Emilia-Romagna, Aster (un consorzio regionale per l’innovazione e la ricerca industriale), Enea, Sol e Start Romagna, azienda per il trasporto pubblico locale. I risultati della fase di test sono stati molto buoni, tanto che Mhybus ha consumato il 13% di carburante in meno rispetto a quanto avrebbe fatto un autobus alimentato a metano, mentre per quanto riguarda le emissioni di CO2, la riduzione registrata è stata pari al 15%.

Per Alfredo Pieri, assessore regionale ai trasporti della Regione Emilia-Romagna:

Questo progetto ha avuto valore di apripista, oltre che per gli aspetti tecnici, per la definizione delle procedure relative all’omologazione di un nuovo tipo di veicolo da utilizzare per il trasporto pubblico. Mhybus fa parte delle strategie che la Regione ha attivato per un trasporto pubblico più sostenibile. Un progetto che si è rivelato vincente per il bacino di Ravenna, dove è presente un impianto a idrogeno ad alta efficienza che può essere utilizzato per la miscela. È un esempio di soluzione che contrasta il cambiamento climatico e migliora la qualità dell’aria pensata a hoc per il territorio.

Le prove su strada vere di Mhybus hanno preso il via dopo il rilascio delle necessarie autorizzazioni ministeriali e hanno visto protagonista un Breda MenariniBus con motore Mercedes a metano appositamente modificato per funzionare a idrometano. Il mezzo è stato in servizio da novembre 2012 su un percorso di prova predefinito che gli ha consentito di percorrere 5.000 chilometri, per poi passare lo scorso settembre alla circolazione con passeggeri a bordo effettuata sulla linea 8 di Ravenna.

L’autobus ecologico usato da Start Romagna ha percorso così in media 212 chilometri ogni giorno, trasportando in tutto oltre 10.000 passeggeri e arrivando a poter vantare, alla fine della sperimentazione, più di 45.000 chilometri in servizio pubblico urbano.

Secondo alcuni dei protagonisti del progetto, l’uso di autobus a idrometano come Mhybus può consentire di realizzare un parco mezzi ecosostenibile e senza costi aggiuntivi per le aziende che operano nel trasporto pubblico. A tale proposito, Stefano Valentini di Aster ha spiegato:

I costi per modificare e far circolare una flotta di 10 autobus a idrometano ammontano complessivamente a 210-218 mila euro con un incremento di circa 800-1000 euro l’anno rispetto a un normale bus a metano ma riducendo in compenso le emissioni di CO2 di quasi 60 tonnellate su una percorrenza di 45.000 km a veicolo.

La soddisfacente sperimentazione avvenuta a Ravenn ha consentito a Mhybus di attirare l’attenzione di società estere, con la Korean Gas Safety Corporation che ha avviato dei contatti con la squadra che ha lavorato al progetto ravennate per approfondire gli aspetti legati alla sicurezza, alle normative e alle fasi di sviluppo del veicolo, il tutto con lo scopo di avviare un analogo progetto di sperimentazione a Seoul, in Corea del Sud, che vede già in prova una flotta di 10 autobus a idrogeno e metano.

20 dicembre 2013
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