Mezzi pubblici gratis in Francia per combattere l’inquinamento

Il primo sole primaverile riscalda Parigi ma l’aria che respirano i parigini da otto giorni è tutt’altro che serena. Le temperature in rapido aumento della scorsa settimana hanno infatti innalzato a dismisura i livelli di smog, ricoprendo la città di una cappa di inquinamento pericolosa per la salute e poco lusinghiera per l’immagine pubblica della città. L’amministrazione cittadina è corsa ai ripari soltanto dopo una settimana di sforamento dei livelli di polveri sottili, adottando misure straordinarie contro l’inquinamento urbano. La più incisiva è senz’altro la decisione di rendere i mezzi pubblici gratis nell’intero territorio dell’Île-de-France.

I residenti nella regione potranno spostarsi gratuitamente, da venerdì a domenica, usufruendo degli autobus, della metro, dei treni RER, delle biciclette del bike sharing cittadino, Vélib’, così come servendosi delle auto elettriche dei servizi di car sharing urbano, Autolib’. La misura antismog del Ministro dell’Ambiente Philipp Martin resterà in vigore per tutta la durata dell’emergenza inquinamento.

I cittadini sono stati invitati a lasciare le auto in garage e a spostarsi il più possibile a piedi, in bicicletta, condividendo l’auto o con i mezzi pubblici. Per limitare ulteriormente il traffico urbano, per la prima volta dal 1997, oggi nella capitale francese sono tornate anche le targhe alterne, accolte dal malcontento di molti automobilisti, colti di sorpresa da questa misura. A Parigi potranno circolare solo le targhe dispari per tutta la giornata di lunedì e probabilmente anche martedì, se i livelli di smog non dovessero tornare entro livelli non preoccupanti.

Laddove il limite di velocità superava gli 80 km/h le autorità hanno inoltre disposto una riduzione di 20 km orari. I mezzi pubblici gratis, i nuovi limiti di velocità e le targhe alterne dovrebbero riuscire a contenere i danni, ma le temperature calde e l’aria stantia nelle ore diurne, sommate alle notti terse e fredde, di certo non favoriscono il disperdersi delle polveri sottili. Fin tanto che il vento non cambierà e non tornerà a piovere, i tassi di inquinamento resteranno alti e potrebbero rivelarsi necessarie ulteriori misure drastiche per limitare lo smog.

17 marzo 2014
In questa pagina si parla di:
Immagini:
Lascia un commento