In arrivo nuove regole per l’uso del biogas. La misura è contenuta nel decreto, intitolato appunto “Incentivazione del biometano immesso nella rete del gas naturale”, appena firmato dal ministro dell’Ambiente Andrea Orlando e dalla collega Nunzia De Girolamo, titolare del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali.

Grazie al nuovo decreto, il metano prodotto a partire da biomasse potrà essere miscelato al gas naturale e sostituirlo in tutti gli usi attualmente consentiti. Dal punto di vista pratico, la norma permette al biogas di sfruttare la capillare rete di distribuzione già presente in Italia proprio per il gas “convenzionale”. Commenta il ministro De Girolamo:

Grazie al decreto sull’incentivazione del biometano che abbiamo firmato si risparmierà per l’importazione di gas e allo stesso tempo aumenterà il Pil agricolo, portando risorse importanti per il settore primario.

Con questo intervento normativo, infatti, puntiamo a valorizzare le biomasse agricole, facendole diventare uno strumento di integrazione al reddito per gli agricoltori. Da oggi il metano ottenuto dalle biomasse potrà essere immesso nella rete del gas naturale, con un forte potenziamento dell’utilizzo non solo per la produzione dell’energia elettrica.

Il decreto appena varato permetterà di sfruttare il metano prodotto da oltre mille impianti connessi alle aziende agricole italiane non solo per la produzione di energia elettrica, ma anche come combustibile per i trasporti e nella rete del metano. Previsti inoltre incentivi per le aziende agricole per la creazione di impianti di distribuzione di metano per autotrazione.

10 dicembre 2013
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Vittorio, domenica 5 gennaio 2014 alle19:01 ha scritto: rispondi »

Il biogas è un pericoloso imbroglio. E' pericoloso perchè, come hanno dimostrato recenti studi condotti in Germania, il digestato contiene spore botuliniche pericolose per uomini ed animali. E' un imbroglio perchè per la sua produzione non vengono impiegati solamente scarti agricoli ma anche mais coltivato. Calcolando l'input di energia nell'impianto (fertilizzanti, acqua, pesticidi, usura dei mezzi agricoli ecc...) e quello in uscita, scopriamo che l'input è maggiore dell'output. L'unica ragione per cui si costruiscono questi impianti, dunque, sta nei contributi che vengono generosamente elargiti.

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