Metalli negli elettrodomestici: Italia a rischio sanzioni UE

La Commissione Europea ha chiesto all’Italia di adeguarsi, entro i prossimi due mesi, alla normativa UE in materia di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Se la scadenza non sarà rispettata, il nostro Paese rischia di essere deferito dinanzi alla Corte di giustizia europea e di vedersi attribuire delle sanzioni.

I “pareri motivati” trasmessi all’Italia di Bruxelles sono 3 e seguono altrettante lettere di avvertimento formale inviate lo scorso 21 marzo. In particolare, l’Unione Europea rimprovera il nostro governo di non aver provveduto ad attuare alcune restrizioni sull’uso di determinate sostanze pericolose all’interno di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RoHS). Le norme, che riguardano cadmio e piombo sarebbero dovute entrare in vigore non oltre il 2 gennaio 2013, come previsto dalla direttiva UE in materia.

All’Italia, dunque, restano soltanto 60 giorni di tempo per sistemare le cose, ma il Ministero dell’Ambiente sembra non preoccuparsi affatto. In una nota diffusa dal dicastero guidato da Andrea Orlando si legge infatti che il testo di recepimento della direttiva RoHS sarà approvato dal Consiglio dei ministri in programma la settimana prossima e che sarà subito trasmesso a Bruxelles per l’archiviazione del procedimento.

Stesse rassicurazioni anche sulla terza questione, ovvero l’assenza di una normativa nazionale sullo stoccaggio del mercurio metallico. A questo proposito, scrive ancora il ministero dell’Ambiente:

La normativa è già stata recepita con il decreto del 29 luglio pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale il 15 novembre. Non appena la procedura della Commissione UE sarà notificata all’Italia, il dipartimento delle Politiche europee chiederà a Bruxelles l’archiviazione.

21 novembre 2013
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