Metabolismo veloce: cause, sintomi e dieta

Se la tendenza ad accumulare chili di troppo rappresenta il cruccio di molte persone, anche il problema contrario crea notevole disagio e, a lungo andare, può portare a conseguenze spiacevoli per la salute. Si parla di metabolismo veloce quando l’organismo tende a bruciare molto rapidamente tutte le sostanze nutritive ingerite, impedendo di costruire scorte energetiche e causando soprattutto un eccessivo dimagrimento.

Una condizione fastidiosa e pericolosa a cui si deve porre rimedio ricorrendo a un regime alimentare specifico, a un’attività fisica regolare e in generale a uno stile di vita sano che consenta di bruciare le calorie assunte secondo un un ritmo regolare, assimilando al meglio zuccheri, proteine, grassi.

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Se si fa fatica a mantenere il peso forma e il senso di fame non si placa neanche dopo un pasto abbondante, è senza dubbio il caso di consultarsi con il medico per scoprire cosa si cela dietro questo processo metabolico alterato, che può essere causato da disfunzioni e anomalie anche gravi.

Cause

Responsabile di un processo metabolico accelerato potrebbe essere un problema alla tiroide: questa preziosa ghiandola è chiamata a regolare le attività metaboliche e un suo malfunzionamento causa spesso variazioni di peso improvvise ed eccessive.

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In caso di ipertiroidismo, ad esempio, viene prodotta una quantità eccessiva di ormoni (Triodotironina e la Tiroxina) destabilizzando il consumo di calorie e determinando una repentina perdita di peso. Questa condizione deve essere sospettata e indagata nel caso in cui il dimagrimento non sia accompagnato dal calo dell’appetito, presentandosi insieme ad altri sintomi come tachicardia, ansia, aumento della sudorazione.

Sintomi

Il dimagrimento inspiegato non è l’unico sintomo del metabolismo veloce, che dà origine ad altre manifestazioni che coinvolgono vari aspetti della vita quotidiana. Chi soffre di questo disturbo ha spesso attacchi di fame e si stente stanco e affaticato anche dopo uno sforzo limitato. Può manifestarsi ansia e irritabilità, pressione alta, difficoltà a prendere sonno, un aumento della sensibilità all’alta temperatura con conseguente aumento della sudorazione. Anche la pelle e i capelli possono risentirne mostrando una consistenza più grassa.

Numerosi sono anche i rischi ai quali si va incontro se non si cerca di ripristinare un ritmo metabolico regolare, infatti complicazioni pericolose possono riguardare sia il sistema cardiovascolare sia il buon funzionamento di stomaco e intestino.

Dieta

Prestare attenzione all’alimentazione rappresenta una strategia vincente per rallentare il metabolismo, facendo pasti frequenti e introducendo cibi che siano caratterizzati da un assorbimento più lento e che possano essere metabolizzati in un lasso di tempo più lungo: via libera alle proteine, ad esempio, mentre per quanto riguarda i carboidrati sono da preferire quelli integrali e realizzati con farine non raffinate, come la segale, il grano saraceno, l’avena e il mais.

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I latticini e il pesce possono essere consumati normalmente, mentre anche per quanto riguarda la frutta ci sono alcune tipologie che possono aiutare a consumare zuccheri più lentamente, come i frutti secchi.

Tra le verdure sono da preferire le carote, la zucca e le zucchine, gli spinaci e il cavolfiore, mentre dovrebbe essere limitato o evitato il consumo di patate.

2 maggio 2017
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