Basta merendine a scuola. Stop a tutti i cibi preconfezionati. È quanto ha deciso Stefano Mari, preside di quattro scuole primarie di Bologna, che dal primo febbraio ha chiesto ai genitori di dare ai bambini frutta o verdura per lo spuntino di metà mattinata.

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Niente focacce, pizze o panini, solo merende sane e, soprattutto: addio ai carboidrati. Sembra un’idea equilibrata che guarda proprio alla salute dei più piccoli, che spesso soffrono di obesità infantile, ma molti genitori si sono infuriati e hanno deciso di continuare a dare la solita merendina ai propri figli opponendosi alla decisione.

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Stefano Mari ha spiegato che la decisione è arrivata dopo un’analisi accurata della situazione nella scuola e, l’idea di far mangiare frutta e verdura all’intervallo sembrava la cosa più giusta per preservare la salute dei bambini e ridurre gli scarti alimentari. Molte strutture lo stanno facendo già da tempo, ha aggiunto il preside, che si è detto perplesso dalle reazioni dei genitori.

“Non credo sia una norma illegittima”, ha spiegato Mari che ha ribadito come, oltre all’obiettivo di far seguire una dieta più sana ai bambini, questa disposizione sia anche utile per ridurre le differenze tra i bambini.

Ovviamente qualunque genitore non segua la disposizione non sarà sottoposto a multe o sanzioni, ma l’importanza di appoggiare questa decisione, secondo il preside, è abbastanza evidente a tutti.

9 marzo 2017
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