Il futuro dell’auto è ibrido. Almeno per quanto riguarda Mercedes, che ha annunciato di voler puntare sull’alimentazione motore a scoppio-motore elettrico per il prossimo futuro. Un futuro che, in molti casi, è già presente dato che la Casa di Stoccarda sta puntando molto sull’ecosostenibilità, con investimenti che toccano annualmente i 5,6 miliardi di euro, la metà dei quali destinati direttamente alle tecnologie verdi a basso impatto ambientali.

In questa strategia pro ambiente si inserisce anche il recente arrivo nei concessionari auto italiani della Mercedes Classe C BlueTEC Hybrid, ultima vettura commercializzata di una lunga serie di ibride nate sotto la “stella” del costruttore d’oltralpe che già nel 1993 presentò una primissima versione di una Classe C ibrida anche se è dal 2009 che la produzione viene fatta in serie, portando l’azienda a essere il costruttore di vetture “premium” con il maggior numero di auto con questa doppia alimentazione ecologica: se attualmente sono 5 le versioni in commercio, entro il 2017 questo numero raddoppierà.

Mercedes C300 Blue Tec Hybrid

Nella prova su pista effettuata da GreenStyle, l’auto tedesca ha subito fatto capire di che pasta è fatta: silenziosa, confortevole, altamente tecnologia e – soprattutto – ibrida, in grado di raggiungere consumi interessanti soprattutto in ambito urbano dove il ricorso al propulsore emissioni zero è più frequente visto che si attiva in situazioni di guida con basse velocità. Sull’autodromo di Modena, pertanto in assenza di traffico, siamo riusciti a guidare ottenendo il consumo record (per le auto del segmento) di 3,4 litri per 100 km, pari a circa 30 chilometri con 1 litro di gasolio.

Un’auto, 2 motori

La Classe C ibrida testata a Modena possiede 2 motori: uno turbodiesel da 2,1 litri per 150 CV della versione 250 Cdi e uno elettrico da 27 CV che si ricarica in frenata e che interviene in esclusiva a basse velocità (ideale nel traffico urbano) o in caso di moderata accelerazione o in combinazione con il motore diesel in fase di rapida accelerazione.

Mercedes C300 Blue Tec Hybrid

Obiettivo 2020

Gli investimenti Mercedes nel settore low emission danno i loro frutti: 50 modelli in listino hanno emissioni inferiori ai 120 g di CO2 ogni chilometro e una costante diminuzione di tali emissioni, grazie all’arrivo di auto sempre più efficienti. Un esempio: se nel 1995 le emissioni medie delle vetture in listino erano di 230 g per chilometro, nel 2008 erano scesi a 173 e nel 2013 a 134, mentre le previsioni per il 2016 indicano quota 125 mentre per il 2020 si punta a scendere sotto quota 100. E di pari passo vanno i consumi: dai 9,2 litri per 100 km del 1995 si è passati ai 6,9 del 2008 fino ai 5,4 del 2013, con buone prospettive di toccare quota 5 litri nel 2016 e 4 litri nel 2020.

17 ottobre 2014
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