Menù di Natale: ricette vegetariane per il pranzo della festa

Dopo l’abbuffata della sera della vigilia, il fisico avrebbe di certo bisogno di prendersi una pausa. Ma è Natale, bisogna festeggiare e fare festa! Quale modo migliore se non quello di passare la giornata con chi si ama? E nel caso non fosse possibile ciò, è comunque giusto dedicarsi una bella giornata di festa. Non è necessario esagerare con ricette elaborate o troppo caloriche, l’importante è entrare nello spirito del Natale. Anche se per poco e se la crisi sfianca i buoni propositi.

Natale è il momento della gioia, per un giorno coccolatevi e dedicatevi del tempo di qualità. Mettete da parte il grigio quotidiano, concedetevi qualche ora per la preparazione delle pietanze magari addolcendo il tutto con musiche a tema. Realizzare un menù di Natale interessante e strepitoso, senza spendere troppo, sarà l’imperativo di queste feste. Per prima cosa dedicate le giornate precedenti alla spesa, confrontando prezzi e qualità tra i vari esercenti. Non è indispensabile acquistare tutto nello stesso posto, ma è molto più logico distribuire le compere in base ai prezzi. Vincono come sempre i prodotti di stagione, che presentano i prezzi vantaggiosi. In alcuni esercizi commerciali poi acquistare i beni primari dopo le ore 17 assicura sconti sui prodotti più freschi (pesce, carne, uova, latte).

Battete con costanza i mercati rionali, le associazioni GAS di quartiere, i piccoli produttori locali, le fattorie, i distributori di latte, i viticoltori di zona e le case dell’acqua. Affidatevi al passaparola tra amici e conoscenti, e alla produzione casalinga. Ogni piccolo acquisto, anche sotto Natale ma fatto con oculatezza e attenzione, contribuirà ad aumentare il fattore risparmio, consegnandovi prodotti di alta qualità. Con gli ingredienti alla mano è ora di preparare il menù di Natale.

Come sempre a fare da apripista per il menù di Natale sono gli antipasti, magari dei fagottini di pasta brisè con verdure. Aprite la sfoglia e bucherellatela con la forchetta quindi tagliatela in quadrati dello stesso formato. Cuocete a parte zucchine, melanzane con cipolla affettata e un goccio di salsa di soia. Spennellete l’interno di ogni quadrato di sfoglia con poco olio d’oliva, versatevi un cucchiaio abbondante di verdure cotte, aggiungete un cucchiaio di formaggio grattugiato e chiudete a fagotto. Spolverate singolarmente ogni fagottino con una manciata di semi di sesamo, quindi lasciate cuocere in forno fino a doratura.

Un’alternativa potrebbe essere un carpaccio di rape (oppure di barbabietole) con scaglie di grana, mele, pepe in grani e olio EVO. Affettate sottilmente la rapa e disponetela su un piatto di portata, guarnite con grana in scaglie, mele affettate, uvetta, pepe nero in grani, una spolverata di prezzemolo e un filo d’olio. Come accompagnamento, per stuzzicare l’appetito del pranzo di Natale, potrete preparare verdure grigliate insaporite con una miscela di olio EVO, aceto balsamico, aglio crudo (in base ai gusti), maggiorana e sale.

Per il primo del menù di Natale preparate dei cannelloni vegan con ripieno di verdure. Procuratevi 12 cannelloni di pasta secca, 750 gr. si spinaci surgelati o di bietole, una confezione di panna di soia, 3 cucchiai di olio EVO, 2 spicchi d’aglio, sale, besciamella vegetale, un cucchiaio di passata. Rosolate in padella l’aglio con l’olio EVO, aggiungete le verdure precedentemente sbollentate. Insaporite con sale e lasciate cuocere per circa 30 minuti, girando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.

Eliminate l’aglio, lasciate raffreddare quindi frullate aggiungendo della panna di soia (in alternativa potrete aggiungere un formaggio vegan o un formaggio molle senza caglio). Riempite i cannelloni con il composto ottenuto e disponeteli in una teglia capiente, irrorate con un filo d’olio EVO, la passata di pomodoro e la besciamella. Lasciate cuocere per circa un’ora a 180°, avendo cura di controllare che la pasta non si secchi.

Per il secondo preparate delle bistecche di seitan con contorno di patate al forno. Il seitan si può acquistare, oppure produrre in casa a basso costo e in modo facile. La realizzazione è lunga ma assolutamente economica e divertente. Mettete sul fuoco una pentola molto capiente con 3/4 di acqua, sedano, carote e prezzemolo sminuzzati, lasciate cuocere e salate all’occorrenza. A parte versate in una ciotola 1 Kg di farina bianca oppure di manitoba, aggiungete sale, pepe q.b. e un trito di alloro, rosmarino, salvia, qualche frammento di alga Kombu (a piacere), un bicchierino di salsa di soia e impastate il tutto con acqua. Lavorate la pasta come se fosse quella del pane fino a ottenere un composto omogeneo, sodo e ben amalgamato. Lasciatelo riposare coperto da un panno per almeno un’ora.

A questo punto l’impasto va lavato per eliminare l’amido in eccesso: disponetelo all’interno di uno scolapasta, appoggiatelo sopra una pentola vuota all’interno del lavello. Con l’aiuto del getto delicato dell’acqua corrente lavatelo sciacquandolo più volte, e quando l’acqua non sarà più bianca ma trasparente il glutine (seitan) si compatterà da solo. A questo punto avrete ottenuto un composto all’apparenza gommoso, avvolgetelo in un panno di cotone pulito conferendogli una forma a salsiccia. Chiudete le due estremità con dello spago e riponetelo a cuocere a fuoco vivo dentro l’acqua con gli aromi per 40 minuti, max un’ora. Giratelo di tanto in tanto. A cottura ultimata estraete il tutto, liberatelo dall’involucro e lasciatelo raffreddare. Potrete affettarlo e cuocerlo in forno in compagnia delle patate, cipolle, funghi e rosmarino, oppure farlo abbrustolire sulla piastra infine preparare anche il ragù. Il brodo di cottura, filtrato accuratamente, potrà essere utilizzato per la cottura di risotti e sughi. Oppure vi potrete immergere il seitan, avanzato dalla cottura originaria, per la conservazione in frigorifero.

Per accompagnare il tutto un’insalata leggere di verdura a foglia, cavolfiore, noci, origano e olio EVO. Oppure qualche involtino delicato di melanzane, zucchine e peperoni grigliati tagliati a fette sottili, farciti con formaggio light e una spolverata di erba cipollina o prezzemolo.

Per i più golosi magari delle frittelle di cavolfiore cotto a vapore. Per le frittelle procuratevi: un cavolfiore, 3 uova, 3 cucchiai di farina, parmigiano e pecorino romano grattugiati, pepe e sale q.b. Sbollentate il cavolfiore precedentemente tagliato a cimette, o se preferite cuocetelo a vapore, quindi scolate. Sbattete le uova in una terrina con il formaggio, il pepe e la farina, fino a ottenere una pastella cremosa e uniforme. Scaldate l’olio in padella, immergete le cimette nella pastella quindi cuocetele fino a doratura. Spolverate con il sale, servitele molto calde e croccanti.

Per i vini del brindisi di Natale acquistate prodotti locali. Mentre per i dolci sbizzarritevi con le ricette che più amate, per creare dolci, muffin e panini da riporre in forno e profumare la casa con semplici e ma delicati gesti. Senza dimenticarvi dei classici: panettone e pandoro da acquistare in qualche cooperativa sociale oppure nei negozi del mercato equo e solidale, ma da farcire con frutta e creme realizzate da voi.

19 dicembre 2011
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