Contrastare l’Alzheimer con menta e rosmarino. A rilanciare i benefici di queste due erbe aromatiche sono stati i ricercatori della Saint Louis University School of Medicine, nel Missouri, i cui lavori sono stati presentati durante la conferenza Neuroscience 2013.

Stando ai ricercatori statunitensi la menta e il rosmarino contribuirebbero a rivitalizzare la risposta cognitiva, con la diretta conseguenza di contrastare gli effetti dannosi prodotti da malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Le analisi sono state condotte su cavie da laboratorio in età avanzata, soggette a debilitazioni cognitive simili a quelle della patologia. La somministrazione di antiossidanti con elevate dosi di estratto di rosmarino hanno assicurato il massimo risultato, con un miglioramento delle funzioni legate all’apprendimento e alla memoria in tre differenti prove.

Benefici sono arrivati in due prove con un minor livello di estratto di rosmarino o con un corrispettivo quantitativo di estratto di menta. Autore principale dello studio la Dr.ssa Susan Farr, che sottolinea come le qualità principali di queste due erbe aromatiche possano contribuire a ridurre il processo ossidativo delle cellule del cervello:

La nostra ricerca suggerische che questi estratti possono avere effetti nell’alterare il corso del declino cognitivo associato all’età.

Una ricerca che necessita però di ulteriori studi prima che si possano riferire questi incoraggianti risultati all’uomo. Come spiega la Dr.Farr:

Questo probabilmente significa che mangiare rosmarino e menta fa bene alla salute. Ad ogni modo, i nostri esperimenti sono stati condotti su modello animale e non risultano quindi indicativi riguardo quanto, e in quali dosi, il consumo di queste erbe possa migliorare la memoria o l’apprendimento.

18 novembre 2013
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