La frutta come spuntino in meno di un terzo delle mense scolastiche italiane. A sottolinearlo sono i dati raccolti dall’Indagine conoscitiva sulla ristorazione scolastica in Italia – Relazione 2014, promossa dal Ministero della Salute. Appena il 28% delle strutture verificate disponeva di tali prodotti freschi per i giovani alunni.

Sembrano non aver ancora sortito gli effetti sperati i messaggi e le campagne istituzionali a favore del consumo di frutta nelle scuole. Questo malgrado le “Linee di indirizzo nazionali per la ristorazione scolastica” risultino conosciute da un’ampia maggioranza di istituti (73%) e appena il 2,89% di questi disattenda tali specifiche in maniera consapevole.

La scarsa presenza di frutta nelle mense scolastiche è presumibile sia originata, viene indicato nel rapporto, da una “insufficiente sensibilità” verso tali tematiche. Si attesta al 58% del totale il numero degli istituti che produce “eccedenze alimentari”, verso i quali l’invito dei relatori è che:

Ogni struttura proceda ad un monitoraggio, ricercandone le cause sia per perseguire obiettivi di riduzione che di riutilizzo.

È bene ricordare come la frutta sia fondamentale, insieme con la verdura, per assicurare un corretto apporto di vitamine e sali minerali, utili a mantenere l’organismo in buona salute e a fornire le energie di cui necessità durante la giornata.

Consumo di frutta consigliato anche dalla Coldiretti per gli studenti che si accingono a studiare per la Maturità 2015, ma che può rivelarsi importante anche per i giovanissimi alle prese con gli esami di terza media.

17 giugno 2015
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