Una dieta sana ed equilibrata ricca di cibi freschi e di alta qualità è importante a ogni età, ma ancor più nel corso dell’infanzia, della pubertà e dell’adolescenza. Ciononostante le mense scolastiche italiane sono ben lontane dall’offrire agli studenti pasti soddisfacenti. A dimostrarlo è l’ultimo rapporto dei NAS, presentato oggi presso la sede del Ministero della Salute a Roma. Il nucleo dei Carabinieri ha effettuato ben 2.678 ispezioni nell’anno scolastico che si è appena concluso, rilevando irregolarità in una mensa su quattro.

In ben 37 casi le gravi irregolarità riscontrate dai NAS nel corso dei sopralluoghi hanno portato alla chiusura delle mense. Tra le irregolarità a preoccupare maggiormente non sono quelle di carattere amministrativo bensì la carenza di igiene e l’utilizzo di cibi in cattivo stato di conservazione.

I NAS hanno sequestrato addirittura cibi scaduti da tempo, alimenti ammuffiti, prodotti scongelati e ricongelati che avrebbero potuto nuocere agli studenti. I Carabinieri si sono imbattuti spesso in cibi importati acquistati al discount, ben lontani dai prodotti freschi e a filiera corta raccomandati nelle linee guida.

Alcuni dei locali che ospitano le mense presentavano gravi carenze igieniche, come la presenza di muffa sui piani di lavoro e sulle pareti. Anche nelle stoviglie sono state registrate irregolarità, come l’utilizzo di piatti di plastica contenenti additivi proibiti dalla legge.

A preoccupare le autorità sanitarie è stata anche la scoperta di cibi contaminati dal batterio Listeria monocytogenes e gli staffilococchi coagulasi positivi. Complessivamente i NAS hanno sequestrato 4 tonnellate di cibo di provenienza sconosciuta, scaduti o mal conservati.

Le mense in cui sono state riscontrate gravi irregolarità che hanno portato alla chiusura si concentrano nelle Regioni del Centro e del Sud Italia, a eccezione di un caso nel Nord Italia. In generale nelle Regioni settentrionali si registra una percentuale inferiore di irregolarità e il servizio di ristorazione scolastica è di qualità superiore.

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha voluto tranquillizzare genitori e studenti, annunciando l’istituzione di una task force volta a vigilare sul rispetto delle norme igienico-sanitarie nelle mense scolastiche:

Gli illeciti scoperti dai Carabinieri non sono comunque situazioni allarmanti. I NAS faranno un’operazione nazionale a tappeto e a campione.

Oltre ai controlli nelle mense i NAS nei prossimi mesi hanno in programma una serie di incontri nelle scuole per sensibilizzare studenti e insegnanti sull’importanza di una corretta alimentazione e invitarli a segnalare eventuali irregolarità e situazioni difformi dalle linee guida.

20 giugno 2016
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