La menopausa è un momento naturale della vita della donna adulta, una fase di passaggio caratterizzata da intensi cambiamenti fisici e psicologici. Corrisponde normalmente al termine dell’età fertile e il suo arrivo è determinato geneticamente, salvo patologie pregresse o condizioni particolari. Quali sono le cause, gli effetti e i possibili aiuti dall’universo dei rimedi naturali?

A differenza dell’uomo, capace spesso di produrre spermatozoi e di procreare fino in età avanzata, per il genere femminile il ciclo della fertilità ha un termine geneticamente determinato. Con la conclusione dell’attività ovarica, però, si ha anche una modifica della produzione di ormoni che può causare, seppur temporaneamente, disturbi anche intensi.

Menopausa: le cause

Il termine menopausa è comunemente utilizzato per indicare la fine delle mestruazioni nella donna, quello che in letteratura è definito come il climaterio. In realtà, questa definizione non è pienamente corretta poiché la menopausa corrisponde con l’ultima mestruazione, mentre la fase popolarmente intesa – ovvero quella dei disturbi e dei cambiamenti ormonali – è antecedente con la premenopausa.

Si manifesta solitamente tra i 45 e i 55 anni anni d’età, ma questo lasso di tempo è decisamente variabile e soggettivo da donna a donna. Essendo però il numero di ovuli a disposizione determinato geneticamente, una buona previsione può essere ottenuta rifacendosi al termine dell’ovulazione di mamme e nonne, sebbene esistano molti fattori contingenti – dall’alimentazione all’attività fisica, passando per il fumo – che possono accelerare o rallentare questo processo.

Dal punto di vista fisiologico, sono diverse le fasi che la donna dovrà attraversare, ognuna delle quali caratterizzata da specifiche risposte ormonali e altrettanti cambiamenti:

  • Premenopausa: intensi cambiamenti ormonali, dovuti alla diminuzione degli estrogeni, alla riduzione dei livelli plasmatici di inibina e un’aimento dell’ormone follico-stimolante FHS;
  • Menopausa: il periodo che inizia con l’ultima mestruazione, ovvero quando il ciclo non si presenta da almeno 6-12 mesi;
  • Postmenopausa: il periodo successivo alla menopausa, con la scomparsa dei sintomi dovuti alle modifiche ormonali e l’assestamento degli effetti su psiche e organismo.

Effetti

Sia la fase avanzata della premenopausa che il climaterio possono manifestarsi con sintomi ed effetti specifici, anche particolarmente fastidiosi. Non a caso, la menopausa è nell’immaginario comune collegata a un periodo di forte stress nella donna, caratterizzato da sbalzi emotivi e altri segnali facilmente riconoscibili. In linea generale, i sintomi più diffusi sono:

  • vampate di calore;
  • palpitazioni;
  • sudorazione eccessiva;
  • pelle arrossata;
  • disturbi urinari;
  • secchezza vaginale;
  • sbalzi d’umore, ansia e depressione;
  • insonnia;
  • stanchezza muscolare.

Pur trattandosi di una fase transitoria, destinata ad assestarsi con la progressiva scomparsa dei sintomi soprattutto psicologici, la menopausa può determinare dei cambiamenti a livello fisico anche a lungo termine: si è infatti più inclini ad accumulare adipe, la pelle diventa meno elastica, il tono muscolare ne risente e, in alcuni rari casi, si può verificare anche una perdita consistente di capelli.

Oltre al sovrappeso, una strategia impiegata dal corpo poiché il grasso permette di trattenere più estrogeni, vi sono delle complicanze comuni come l’aumento della pressione arteriosa, nonché dei livelli di colesterolo cattivo. Non ultimo, possono verificarsi delle carenze nell’assorbimento del calcio, da monitorare continuamente per allontanare il rischio dell’osteoporosi.

Rimedi naturali

Pur essendo un processo inevitabile per il genere femminile, i disturbi della menopausa possono essere tenuti sotto controllo per migliorare la qualità della vita. Saranno il medico e il ginecologo a indicare il percorso più adeguato da seguire, nonché gli eventuali esami di laboratorio per stabilire eventuali carenze e necessità. Non mancano però validi aiuti dall’universo dei rimedi naturali e dei ritrovati della nonna, la cui assunzione dovrà però essere sempre valutata con lo specialista poiché potrebbero non essere sempre indicati al caso specifico, causare effetti collaterali importanti o sovrapporsi alle cure già in atto.

Si consiglia innanzitutto una regolare attività fisica, anche con ginnastica dolce come lo yoga, poiché il movimento nel lungo periodo aiuta a gestire le manifestazioni improvvise di calore. Inoltre anche la dieta avrà un ruolo fondamentale, sia aumentando il consumo di frutta e verdura che, qualora non si seguisse una dieta vegana, di latticini. Questi ultimi sono una validissima fonte di calcio e vitamina D, essenziali per contrastare l’osteoporosi.

Per gestire gli sbalzi d’umore sarà certamente utile far ricorso a quelle erbe dal potere calmante, come camomilla, malva, melissa, biancospino e passiflora. Proprio la passiflora, in particolare, può essere la strategia di prima linea per allontanare l’insonnia: assunta prima di coricarsi, infatti, garantisce un sonno naturale e prolungato, senza sintomi di intorpidimento al risveglio. Naturalmente, tutte le piante a effetto sedativo non possono essere associate con ansiolitici, antidepressivi e barbiturici, poiché potrebbero aumentarne gli effetti anche con con conseguenze particolarmente gravi. Per trattare i disturbi della pelle, quali arrossamenti e secchezza, si consiglia infine il ricorso all’aloe vera e alla calendula. Sempre l’aloe in gel sarà anche indicata come rimedio d’emergenza per le vampate di calore, poiché genera un immediato effetto freschezza al contatto con la pelle.

12 ottobre 2014
I vostri commenti
Antonella, sabato 18 ottobre 2014 alle18:57 ha scritto: rispondi »

Per le vampate di calore che rimedio c'è?????

Lascia un commento