Avete presente quando al supermercato scartiamo le mele con qualche ammaccatura e preferiamo quelle perfette e lucide? Bene, potremmo commettere un errore. Secondo un recente studio dell’Università di Pisa le mele di alcune “varietà antiche“, quindi dall’aspetto non sempre perfetto, contengono più sostanze antiossidanti di quelle alternative commerciali. Questa qualità di mela conserva qualità nutrizionali più elevate rispetto a quelle più commerciali.

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Nello specifico si parla delle Mantovana, Mora, Nesta, Cipolla, Ruggina e Sassola, qualità diffuse essenzialmente sul territorio toscano e nel casentino. Gli studiosi hanno analizzato le qualità potenzialmente terapeutiche, confrontandole con quelle di mele più commerciali come la Golden.

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La ricerca ha visto che, anche dopo l’essiccazione, le varietà antiche erano più ricche di sostanze antiossidanti rispetto alle altre. La Golden Delicious conterrebbe così meno polifenoli, soprattutto rispetto alla varietà “Cipolla” (sia naturale che essiccata): questa mela “antica” contiene il doppio di polifenoli rispetto a tutte le altre tipologie.

Una volta capito questo i ricercatori si sono impegnati nello studio di come sfruttare al meglio queste caratteristiche e queste qualità, racchiuse in un aspetto estetico poco accattivante. Il consiglio dei ricercatori è quello di vendere queste mele “antiche” in versione essiccata così da superare la diffidenza verso un prodotto non perfetto.

Se questa idea dovesse avere successo, oltre a portare sulle nostre tavole prodotti più salutari, potrebbe avere anche un impatto molto positivo sull’agricoltura locale, salvaguardando l’economia di piccoli paesi e realtà agricole.

11 maggio 2017
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