Sebbene i benefici della melatonina siano numerosi e ben noti, soprattutto a coloro che soffrono di insonnia e disturbi del sonno in generale, la scelta di assumere questa sostanza attraverso specifici integratori o perfino farmaci deve sempre essere valutata attentamente tenendo conto delle possibili conseguenze.

Prodotta dall’epifisi, la melatonina è un ormone che agisce direttamente sull’ipotalamo svolgendo un ruolo primario nel corretto funzionamento di numerosi processi dell’organismo e nella regolazione del ritmo sonno-veglia. Oltre ad aiutare coloro che lavorano su turni e che sono costretti a restare svegli di notte, dovendosi riposare necessariamente nelle ore diurne, limita lo stress successivo al jet leg e favorisce il benessere nei soggetti che hanno interrotto l’assunzione di ansiolitici o specifici medicinali per l’insonnia.

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Prima di descrivere dettagliatamente le controindicazioni e gli effetti collaterali che possono manifestarsi dopo l’assunzione di melatonina, è doveroso precisare che si tratta di integratori quando il dosaggio non supera i 2 mg, mentre oltre questa soglia è più corretto parlare di medicinali.

Quando assumerla

Il fattore tempo è fondamentale nell’assunzione di integratori a base di melatonina, spesso contenenti anche altre sostanze finalizzate a ottenere rilassamento come la camomilla, la melissa e la passiflora.

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Affinché risulti realmente efficace per favorire il sonno, infatti, sarebbe meglio non ingerire questi preziosi elementi immediatamente prima di andare a dormire, impedendone l’assimilazione.

Controindicazioni

Fermo restando che l’assunzione di melatonina dovrebbe essere approvata dal medico curante, è sempre sconsigliata in caso di allergie a questa sostanza o a uno degli altri componenti dell’integratore o farmaco, così come se si soffre di patologie epatiche o renali. Può creare problemi in coloro che sono colpiti da una malattia autoimmune e nelle donne in stato di gravidanza o allattamento, perché interferisce sulla produzione di altri ormoni.

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Devono prestare attenzione anche i soggetti affetti da difetti della coagulazione  che assumono farmaci anticoagulanti, oppure medicinali per curare il diabete o l’ipertensione, antidepressivi e corticosteroidi, così come contraccettivi orali. Inoltre, è sempre doveroso tenere conto dei possibili rischi legati alle attività da svolgere nelle ore successive all’assunzione di melatonina, soprattutto se richiedono concentrazione e attenzione.

Effetti collaterali

Per quanto riguarda gli effetti collaterali, i più comuni sono rappresentati dalla possibile sonnolenza residua anche il giorno dopo l’assunzione. Può manifestarsi ansia, nervosismo, irrequietezza ma anche uno stato di debolezza immotivata accompagnata da secchezza delle fauci causata a sua volta da una salivazione insufficiente.

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Anche il desiderio sessuale può risentirne, esattamente come l’umore in generale, soggetto a variazioni repentine. Più raramente possono insorgere altre tipologie di malessere come tachicardia e disturbi dermatologici – tra cui un ingiallimento della pelle o degli occhi – mentre un’assunzione prolungata nel tempo dei farmaci contenenti melatonina rischia di sfociare in veri e propri stati depressivi.

5 maggio 2017
I vostri commenti
massimo fiorentino, venerdì 5 maggio 2017 alle11:25 ha scritto: rispondi »

il diabete tipo 2 puo' essere guarito

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