Melatonina per bambini: quando va data

Affidarsi alla melatonina per risolvere problemi di insonnia e per regolare il ritmo sonno-veglia può rappresentare una scelta efficace in numerosi casi, sebbene per chi assume integratori o farmaci a base di questa sostanza sia sempre preferibile richiedere un parere al proprio medico.

Il consulto con un professionista diventa ancora più necessario se ad assumere melatonina sono i bambini, per i quali non è sempre indicata e, qualora venga prescritta, è indispensabile rispettare le dosi indicate dal pediatra. È disponibile sia in gocce sia in compresse come integratore o farmaco, tuttavia per distinguere tra le due categorie è fondamentale monitorare il dosaggio (si parla di medicinale se supera i 2 mg).

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Prodotto dall’organismo attraverso la ghiandola pineale, o epifisi, è un ormone presente in quantità differente con la crescita e il passare degli anni e secreto in base agli stimoli luminosi ricevuti percepiti dalla retina. Una caratteristica che spiega perché la produzione di melatonina raggiunge l’apice nelle ore notturne mentre è minima di giorno.

Quando usarla

Se negli adulti l’utilizzo di melatonina è spesso consigliato per contrastare l’insonnia, riposare bene se si svolge un lavoro che prevede turni di notte o ritrovare il benessere dopo un viaggio, limitando gli effetti del jet lag, nei bambini gli effetti benefici sono stati rilevati soprattutto nei casi di mancanza di sonno legata alla sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) o all’autismo, come anche per regolare il ritmo sonno-veglia nei soggetti affetti da malattie del sistema nervoso centrale o colpiti da ritardo mentale o paralisi cerebrale.

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Non è invece indicato ricorrere alla melatonina per risolvere problemi di insonnia nei bambini e negli adolescenti che non presentano un quadro clinico corrispondente a quelli sopraelencati, a meno che il pediatra non lo ritenga opportuno. In generale e indipendentemente dall’età, i possibili effetti collaterali causati da un’eccessiva o irregolare assunzione di melatonina possono essere molteplici, dalla comparsa di cefalea alla sonnolenza diurna, dalle vertigini all’irritabilità, dai crampi addominali alla depressione.

Alternative

La decisione di somministrare ai minori integratori o medicinali a base di melatonina deve essere quindi sempre ponderata al meglio e, possibilmente, solo dopo aver provato altri sistemi meno invasivi. Spesso ai genitori viene consigliato di favorire il rilassamento e il sonno dei più piccoli mettendo in atto alcune strategie comportamentali o evitando abitudini che rischiano di ottenere l’effetto contrario, come il consumo eccessivo di zuccheri o bevande eccitanti nelle ore serali.

Un aiuto da cibo

Per favorire l’assunzione di melatonina in modo naturale, inoltre, è possibile inserire nella dieta quotidiana alcuni alimenti che contengono questo prezioso elemento: si parla di molti frutti, come le ciliegie, le prugne, le banane e l’uva, ma anche di cibi a base di riso e cereali. Cambiare le abitudini alimentari probabilmente non risolverà eventuali gravi problemi legati al sonno, tuttavia rappresenta un valido supporto e una strada da percorrere prima di ricorrere ai prodotti farmaceutici.

23 maggio 2017
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