La melagrana in virtù delle sue proprietà antinvecchiamento merita un posto d’onore nella lista dei supercibi. A confermare i benefici della melagrana già evidenziati da diversi studi è stata una recente ricerca condotta dai ricercatori dell’Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna in collaborazione con l’azienda Amazentis.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Medicine, intendeva verificare se le tanto decantate proprietà antinvecchiamento della melagrana poggiassero su basi scientifiche solide. Le ricerche già effettuate sul frutto non hanno fornito finora prove inconfutabili che si tratti di un supercibo.

Gli scienziati svizzeri hanno scoperto che la melagrana contiene una molecola che viene trasformata dai microbi presenti nell’intestino e stimola le cellule muscolari a proteggersi dagli effetti dell’invecchiamento.

Con l’avanzare dell’età le nostre cellule fanno sempre più fatica a espletare le loro funzioni vitali e a rigenerarsi. Gli elementi vitali delle cellule, noti come mitocontri, si accumulano e si degradano intaccando i tessuti, che diventano sempre più deboli. Gli scienziati sospettano che questo meccanismo sia all’origine anche di alcune malattie degenerative senili come il morbo di Parkinson.

La molecola individuata dai ricercatori svizzeri nella melagrana, nota come urolitina A, è in grado di far ripartire la mitofagia, il meccanismo di pulizia dei mitocondri. Questa sostanza 100% naturale ha effetti visibili e molto potenti.

La molecola si è rivelata efficace su una specie di vermi che tende a invecchiare velocemente. La durata della vita dei vermi esposti all’urolitina A è aumentata del 45% rispetto al gruppo di controllo. Anche sui topi la molecola ha ottenuto effetti simili.

Al momento sono in corso test sugli esseri umani. I ricercatori precisano che la melagrana contiene solo un precursore della molecola elisir di giovinezza. Per poter godere dei benefici antinvecchiamento del frutto occorre possedere dei microbi nella flora intestinale in grado di trasformare il precursore in urolitina A. Per consentire a tutti di godere dei benefici del frutto la Amazentis ha già realizzato capsule contro l’invecchiamento muscolare a base di urolitina A.

12 luglio 2016
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I vostri commenti
Luigi, martedì 26 luglio 2016 alle17:43 ha scritto: rispondi »

Molto bene. Speriamo che sia efficace nella riduzione del decadimento senile.

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