Arriva in Italia la Rainbow Warrior di Greenpeace. Il viaggio europeo dell’imbarcazione tocca le coste italiane e punterà da un lato a raccogliere maggiori informazioni sull’inquinamento da plastica che coinvolge il Mediterraneo, dall’altro a informare l’opinione pubblica sui rischi connessi.

Il tour del Mediterraneo intrapreso dalla Rainbow Warrior è intitolato “Meno plastica, più Mediterraneo” e ha preso il via dalla Spagna. L’arrivo in Italia è avvenuto a Genova, città in cui si fermerà fino a sabato 24. Sarà possibile visitare l’imbarcazione oggi dalle 16 alle 19 e domani dalle 10 alle 16. Il viaggio proseguirà poi verso Pozzuoli, in Campania, dove verrà ancora al Molo Caligoliano del porto commerciale: lì sarà visitabile il 30 giugno (orari 10-12 e 16-19) e il primo luglio (10-16).

Le analisi e i rilevamenti in Italia verranno realizzati grazie alla collaborazione scientifica dell’Istituto di Scienze Marine del CNR di Genova, della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli e dell’Università Politecnica delle Marche. Come ha riferito Marco Faimali, responsabile della sede di Genova dell’Istituto di scienze marine del Cnr (Ismar-Cnr):

Una fantastica opportunità di ricerca congiunta, per andare a caccia dei microframmenti di plastica che avvelenano il Mare nostrum e comprendere meglio la diffusione e l’impatto di questo inquinante emergente sul più importante ecosistema del nostro territorio.

La plastica rappresenta tra il 60 e l’80% dei rifiuti presenti in mare secondo il nuovo report di Greenpeace intitolato “Un Mediterraneo pieno di plastica”. Oggetti rinvenuti non soltanto nelle acque, ma anche nei fondali, nelle specie ittiche (comprese quelle portate in tavola come tonno e pesce spada) e persino nelle aree protette.

In quanto secondo maggior produttore di plastica l’Europa ha il dovere di intervenire, spiega l’associazione. Secondo quanto ha dichiarato Serena Maso, Campagna Mare di Greenpeace Italia:

Riciclare non basta, dobbiamo risolvere il problema alla fonte. Chiediamo al Ministro Galletti di garantire la graduale eliminazione della plastica usa e getta, compresi gli imballaggi. L’attuale revisione delle Direttive UE sui rifiuti offre all’Italia e ai Paesi membri l’occasione di fare davvero un passo avanti contro l’inquinamento marino dovuto alla plastica. La plastica è ovunque e quella visibile ad occhio nudo rappresenta solo la punta dell’iceberg. Il mare soffoca, il momento di agire è ora.

23 giugno 2017
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I vostri commenti
JOSE' BEZZI, venerdì 23 giugno 2017 alle21:34 ha scritto: rispondi »

sono un maestro yoga in questo momento mi trovo a vivere in indonesia...VORREI IMBARCARMI SULLA GREEN PEACE PER AIUTARE FATTIVAMENTE TUTTI I PROBLEMI..CHE ABBIAMO...SONO VEGETARIANO E HO IMPARATO L'ARTE DELLA MEDICINA CON LE ERBE....

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