La medicina tradizionale può ricevere benefici e vantaggi se associata alla medicina alternativa, non solo per l’uomo ma anche per i suoi amici d’affezione. Sarebbero molti i proprietari che si affidano con interesse alla medicina non convenzionale, spesso sostituendola a quella classica per il benessere dei cani e gatti di casa. Secondo Christina Chambreau, DVM nonché veterinario integrativo e fondatore della Academy of Veterinary Homeopathy, chi ha potuto usufruire di un approccio olistico conosce le differenze con la medicina tradizionale.

«Se la medicina classica cerca di sbarazzarsi del sintomo, quella olistica visualizza il sintomo come un indizio di un problema più ampio e prevede trattamenti per rafforzare tutto il corpo, invece di puntare solo sulla manifestazione».

Nel centro fondato da Christina Chambreau le due pratiche si fondono per il benessere dell’animale, quindi la medicina tradizionale supporta quella olistica e viceversa, per un risultato ottimale. Sono molti i proprietari che si affidano alla medicina alternativa, alla ricerca di soluzioni meno invasive e più soft, una percentuale in continua crescita che è raddoppiata solo negli ultimi anni. Ad esempio, secondo alcuni studi condotti alla Duke University, l’agopuntura su cani e gatti in alcuni casi risulta più efficace rispetto ai tradizionali interventi chirurgici o alla terapia farmacologica, in particolare nei riguardi della gestione del dolore. Invece l’omeopatia si dice sia ottimale nei confronti del trattamento per l’ipotiroidismo, l’epilessia e il linfoma.

A partire dal tipo di check-up la medicina tradizione e quella olistica prendono percorsi diversi, proprio per la modalità di approccio nei confronti della malattia. Se il primo è molto più tecnico il secondo si interessa anche del carattere dell’animale, dell’ambiente dove esso vive, delle preferenze alimentari, dei punti di impulso e dell’andatura. Le terapie messe in atto dalla medicina olistica comprendono massaggi, Reiki, rimedi cinesi ed erboristici, che possono dare esiti positivi a pochi giorni di distanza o di mesi in base alla complessità del malanno.

Per quanto riguarda i costi, in particolare in America, oscillano dai 50 ai 250 dollari a seconda della professionalità e dalla particolarità della cura. Nonostante non vi sia una certificazione ufficiale e la medicina canonica non si debba mai sottovalutare, i buoni risultati posso garantire un’alternativa da vagliare. È sempre bene consultarsi con il veterinario di fiducia il quale potrà consigliare il centro migliore e la cura più adatta.

22 agosto 2013
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