Il mercato italiano degli impianti è il terzo più sviluppato d’Europa, dopo quello tedesco e francese. L’impiantistica in Italia detiene una quota del 34% degli investimenti complessivi in costruzioni, per un valore produttivo stimato in 46 miliardi di euro. Il mercato europeo dell’impiantistica vale complessivamente ben 369 miliardi di euro.

Sono le cifre diffuse dall’ultimo rapporto del centro di ricerche di mercato Cresme, presentato alla 40esima edizione della Mostra Convegno Expocomfort. La manifestazione dedicata all’impiantistica, alle energie rinnovabili e alla climatizzazione ha aperto i battenti oggi alla Fiera di Milano. Lo spazio espositivo accoglie 2.155 aziende in rappresentanza di 55 Paesi.

Il quadro tracciato dal report di Cresme è positivo. Nel secondo semestre del 2015 il settore delle costruzioni ha iniziato a risollevarsi dagli effetti della crisi del 2007. Per il 2016 gli analisti prospettano una crescita degli investimenti che darà il via al settimo ciclo edilizio. Gli investimenti in Europa torneranno sui valori registrati nel 2010, raggiungendo quota 382 miliardi di euro. Il direttore del Cresme Lorenzo Bellicini spiega che il settore delle costruzioni sta vivendo un cambiamento epocale:

Siamo entrati in una nuova fase fortemente evolutiva nella quale si ridisegnano visioni strategiche, processi e prodotti. L’innovazione tecnologica e soprattutto la digitalizzazione stanno ridefinendo lo scenario economico generale. Questo vuol dire macchine e impianti.

Secondo gli esperti l’impiantistica avrà un ruolo determinante nella nuova era delle costruzioni. Oggi gli impianti, i servizi e le finiture sono fondamentali quanto le opere murarie e le strutture. Dai sistemi domotici alle biotecnologie l’ambiente “costruito” sta acquisendo sempre più rilevanza. A trainare il mercato dell’impiantistica è la richiesta di impianti alimentati da fonti rinnovabili e di tecnologie e sistemi per l’efficienza energetica. Un contributo determinante per lo sviluppo del mercato è arrivato negli ultimi anni anche dalla costruzione di nuove infrastrutture nei Paesi dell’Est Europa.

Per il settore delle costruzioni la riqualificazione edilizia ha rappresentato un’àncora di salvataggio dalla crisi. Il settore degli impianti dal 2008 al 2013 ha perso 64.600 occupati a fronte dei 501 mila persi negli altri comparti dell’edilizia.

In Italia il mercato dell’impiantistica civile e industriale ha raggiunto la cifra di 20 miliardi di euro nel 2015, pari a un incremento del 4,5% rispetto al 2014. Dal 2002 al 2015 la spesa complessiva per i nuovi impianti è stata di 223 miliardi. Il 51% delle installazioni è avvenuta nel settore idro-termo sanitario. Il 15% del mercato è stato occupato dagli impianti di distribuzione del gas naturale.

15 marzo 2016
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