McDonald’s ricorre a un’immagine delle belle colline toscane e scoppia la polemica. È quello che sta succedendo in queste ore fra la multinazionale dei fast food e San Quirino D’Orcia, una località del senese. E la discussione diventa via via sempre più accesa.

Per promuovere un nuovo pianino con carne Chianina, una razza bovina dell’Italia Centrale, McDonald’s ha scelto di presentare il prodotto all’interno del bosco dei cipressi in località San Quirico D’Orcia. Uno scatto per ricollegare il fast food alla qualità della buona cucina italica, forse anche per allontanare la fama infausta del junk food. Ma il paese in questione non ci sta e dichiara l'”uso difforme delle immagini del territorio”.

Il sindaco Roberto Rappuoli sottolinea come l’Amministrazione Comunale abbia stilato, nel corso del 2011, un regolamento per autorizzare qualsiasi forma di ripresa, dagli spot al cinema, affinché le specificità del territorio vengano ben rappresentate. McDonald’s non avrebbe richiesto con tutta la documentazione d’obbligo – così si dice – e ne è scattata la polemica. Questo è quel che sostiene il primo cittadino:

Il regolamento comunale non prevede divieti, ma stabilisce il principio di reciprocità proprio per evitare che l’immagine del nostro territorio, patrimonio Unesco e celebre in tutto il mondo, abbia un utilizzo non conforme. Se McDonald’s vuole abbinare i suoi prodotti a un territorio di eccellenza come il nostro è libera di farlo, purché nel rispetto del regolamento.

Eppure quello di McDonald’s non è uno dei tanti panini fast prodotti dalla catena alimentare, non è un cibo facilmente assimilabile alla tradizione del junk food, quindi deleterio per le belle colline toscane. Il panino, chiamato “Gran Chianina”, proviene da carne di vitellone bianco dell’Appennino centrale e possiede l’approvazione di qualità IGP per tutti gli ingredienti, non solo quelli di origine animale. Tutti, ovviamente, provenienti da produttori italiani. Una “valorizzazione dei prodotti tricolore”, dice l’azienda, con un tasso di vendita di 40.000 esemplari al giorno.

Un progetto, quello di McDonald’s, che si esplica anche con una campagna di investimenti, con 500 milioni di fondi e l’apertura di altri 100 ristoranti nei prossimi anni. Ma sarà sufficiente per poter considerare il gruppo un portavoce della tradizione di cucina dello Stivale, soprattutto quella dell’Italia centrale?

26 novembre 2013
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