Maxi incendio a Monte Serra, tra Pisa e Lucca: 700 persone sfollate

Nella serata di lunedì si è scatenato un grande incendio sul Monte Serra, in Toscana, ubicato tra le Province di Pisa e Lucca. Data la pericolosità del fenomeno è stato diramato un allarme da parte del Comune con il sindaco di Calci – la zona più colpita – Massimiliano Ghimenti che ha subito ordinato l’evacuazione di circa settecento persone, così da metterle in sicurezza ed evitare ogni possibile rischio.

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A causa del forte vento l’incendio si è esteso rapidamente da Monte Serra avvicinandosi alle zone di Montemagno, San Lorenzo e La Torre. Ugo D’Anna, il comandante dei vigili del fuoco di Pisa, ha dichiarato che “l’incendio è molto esteso e potente” e che a causa degli eventi accaduti nelle ore notturne ha “rischiato di perdere due squadre”. Oltre ai Vigili del Fuoco, all’opera anche due squadre di volontari e il Comune di Pisa ha ritenuto necessario chiedere l’aiuto dagli operatori delle città vicine quali Livorno, Pistoia, Lucca, Massa, Firenze e Arezzo.

Come anticipato ben settecento le persone sfollate, che a Calci sono state ospitate nella palestra e nel Comune e le quali non potranno rientrare nelle loro abitazioni finché non sarà passato ogni pericolo. Tre abitanti sono rimasti intossicati, ma fortunatamente nessuno di loro riversa in condizioni gravi. Pare che a fuoco siano andati ben 600 ettari di terreno: uno “scenario apocalittico”, come è stato descritto l’incendio da numerosi testimoni. Le fiamme sono probabilmente di origine dolosa e pertanto il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha chiesto che se ne accertino le cause.

25 settembre 2018
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