La storia si ripete. Dopo le polemiche che hanno coinvolto gli Europei di Calcio in Ucraina nel 2012, anche le Olimpiadi Invernali di Sochi finiscono al centro delle proteste. E questa volta non è la politica nazionale contro gli omosessuali a tener banco sulle testate di mezzo mondo, bensì una fiaccola olimpica che si tinge nuovamente di rosso: il sangue di centinaia di cani randagi. L’amministrazione cittadina avrebbe infatti autorizzato la mattanza dei capi in libera circolazione, perché fastidiosi agli occhi dei turisti.

A darne conferma indiretta sono le agenzie di disinfestazione che hanno ricevuto l’appalto per l’eliminazione dei cani, così come riporta Sky News. Secondo la testata, Alexei Sorokin di Basya Services avrebbe confermato il coinvolgimento della propria azienda nella “cattura e smaltimento” dei quattro-zampe, sebbene non siano state specificate le modalità prescelte per la soppressione né le procedure per l’eliminazione dei cadaveri.

A quanto pare, l’amministrazione locale si sarebbe giustificata indicando la possibilità che i randagi “mordano i bambini” per legittimarne l’uccisione. E non è tutto, perché sembra che gli organizzatori siano preoccupati dell’eventuale invasione di stadi e piste da sci da parte dei cani, un “pericolo urgente” per la sicurezza degli atleti. Così spiega l’intervistato:

Un cane è entrato nello stadio Fisht, l’abbiamo portato via. Dio impedisca che qualcosa del genere capiti durante la cerimonia d’apertura, sarebbe una disgrazia per l’intera nazione.

Non è dato sapere quanti randagi siano già stati uccisi – è un “segreto commerciale” – ma le opere e le manifestazioni degli attivisti animalisti non sarebbero state prese in considerazione. Il supporto della popolazione e degli apparati per la sicurezza cittadina è molto elevato, per quella che è vista come una piaga urbana. E nonostante diverse organizzazioni si siano offerte di accogliere i cani in rifugi e di procedere alla sterilizzazione – uno dei mezzi efficaci per contenere il numero di randagi – si è preferito optare per la via più rapida. Così spiega Sergei Krivonosov, legislatore per la regione del Krasnodar:

Togliere i cani dalle strade è una responsabilità verso la comunità internazionale e la loro eliminazione è il modo più rapido per risolvere il problema.

Allo stesso tempo, però, il politico sottolinea come si tratti di una misura d’urgenza dovuta alle Olimpiadi, spingendo però in futuro verso forme di contenzione più umane, come un supporto governativo a canili e rifugi. Dagli attivisti, tuttavia, arriva la conferma che nessun passo in tal senso sarebbe stato compiuto.

3 febbraio 2014
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I vostri commenti
gabry, domenica 9 febbraio 2014 alle18:14 ha scritto: rispondi »

E' preferibile che non faccia alcun commento visto che personalmente manderei qualche umano nella grande steppa russa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Roby, martedì 4 febbraio 2014 alle10:10 ha scritto: rispondi »

Era prevedibile. Felicemente un passo avanti nella evoluzione confido nelle profezie.

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