La mancanza d’acqua potabile nelle zone del terzo mondo è ormai una questione che necessita un’immediata risoluzione: migliaia di persone sono costrette ogni giorno a camminare per decine di chilometri pur di trovare un bacino acquifero, bacino che nella maggior parte dei casi è inquinato da feci di animali e altri agenti infettivi. L’assenza di acqua potabile è la prima causa di gastroenterite in Africa, dove un gran numero di bambini muore per dissenteria fulminante, infezioni da E.Coli e salmonellosi, giusto per citare alcune patologie. Le celebrità più in voga dello star system hanno quindi deciso di unirsi in una campagna di sensibilizzazione. E, per farlo, hanno scelto un linguaggio ironico e virale, affinché il messaggio si diffondesse rapidamente. Peccato, però, che non tutti abbiano gradito.

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L’ideatore del singolare progetto è Matt Damon che, già dallo scorso marzo, ha lanciato il suo personalissimo sciopero all’uso della toilette. «Non andrò più al bagno finché tutti non avranno acqua potabile», sostiene, e a fargli eco artisti del calibro di Bono Vox, Olivia Wilde e Richard Branson.

La comunicazione è ovviamente ironica e parossistica: si è voluto cercare un argomento divertente affinché la campagna di sensibilizzazione per l’acqua potabile – quella vera – trovasse una diffusione rapida. Proprio per questo motivo, il video pubblicato da poco su YouTube fa leva sulle teorie complottistiche sugli Illuminati, un tema caldo del Web capace di catalizzare milioni di click dagli internauti. È Bono a introdurre l’argomento:

Ricordo quando Matt ha sollevato l’idea. Era a un meeting degli Illuminati.

Incalza Olivia Wilde, la quale si definisce un androide proveniente dal futuro:

Bono era così arrabbiato! «Oh, Damon, chi ti ha fatto entrare alla nostra segreta riunione degli Illuminati?». Ha iniziato a picchiarlo!

Come prevedibile, il filmato ha generato un fitto chiacchiericcio in Rete, tanto che i gruppi complottisti hanno rilasciato decine di comunicati per dissociarsi da questi artisti che “plagerebbero le persone con il controllo mentale”, arrivando in alcuni casi a vere e proprie minacce di morte. Evidentemente non è stato colto lo spirito ironico dell’iniziativa, per un video che di per sé è divertentissimo. L’obiettivo è chiaro: se i navigatori mettessero nella protezione dell’acqua tanto impegno quanto quello che concedono nell’inseguimento delle più strampalate teorie cospirazionistiche, enormi passi avanti si potrebbero compiere nella protezione delle popolazioni del terzo mondo. E la scelta di un tema così dibattuto come il complotto è certamente azzeccata, dato il clamore che questo breve spot ha suscitato: purché se ne parli, dice il detto.

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StrikeWithMe.org è il sito connesso all’iniziativa pro-acqua delle star di tutto il mondo, tra cui anche una geniale Jessica Biel, la quale riferisce di non aver fatto fatica ad aderire allo sciopero perché lei «al bagno non ci è mai andata». Oltre al costume, però, vi è alla base tutta l’esperienza e l’impegno di Water.org, un’organizzazione che negli anni abbiamo imparato a conoscere con i suoi progetti di successo per la potabilizzazione delle acque nelle zone meno sviluppate del mondo. Fra gli ultimi progetti, la costruzione di pozzi puliti ed ecocompatibili in alcuni villaggi del Kenya, dove si è vista una drastica riduzione delle infezioni all’apparato digerente.

30 maggio 2013
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