Gli italiani, stando alle ultime statistiche, si sposano sempre meno, e molti di quelli che lo fanno finiscono per lasciarsi dopo qualche anno. Che si tratti di nozze a breve termine o di unioni per la vita, in ogni caso bastano pochi accorgimenti per trasformare i festeggiamenti per il proprio matrimonio in un momento all’insegna della sostenibilità ambientale. E, perché no, del risparmio e della creatività. Vediamo qualche idea per rendere “green” il vostro giorno più importante.

Partecipazioni

Prima ancora che arrivi il gran giorno, è possibile aiutare l’ambiente scegliendo degli inviti elettronici da mandare via mail, in modo da evitare inutili sprechi di carta. In alternativa, è possibile optare per partecipazioni in carta riciclata, oppure “solidali”, come quelle proposte da numerose associazioni benefiche e ambientaliste.

Location e spostamenti

Per ridurre l’impatto ambientale del proprio matrimonio, è importante evitare lunghe trasferte in automobile. Meglio, dunque, programmare i festeggiamenti in una location non troppo lontana dal luogo della celebrazione, civile o religiosa che sia.

Se possibile, può essere molto utile organizzare un sistema di car pooling tra gli invitati, aiutandoli a ridurre il numero dei veicoli, condividendo il viaggio. Ancora meglio, se il budget e la logistica lo permettono, affidarsi a un pullman a noleggio che trasferisca gli ospiti verso il luogo della festa. Da evitare il noleggio di inquinanti macchine sportive o SUV per l’arrivo della sposa in chiesa o in municipio.

Gli abiti

Gli occhi di tutti, durante un matrimonio, sono puntati sulla sposa. È importante che ogni nubenda si senta bella e a suo agio, ma è possibile lasciare tutti a bocca aperta senza rinunciare alla sostenibilità e contenendo la spesa. In che modo? Noleggiando l’abito nuziale, ad esempio, oppure recuperando un modello vintage appartenuto alla madre o alla nonna, o ancora preferendo un capo riutilizzabile, magari dopo qualche ritocco del sarto.

In alternativa, la scelta può ricadere su abiti realizzati in tessuti naturali ed ecologici, come il cotone organico, la seta prodotta con tecniche sostenibili, la canapa o, nei mesi più freddi, la lana. Banditi categoricamente pellicce e pellami vari. Per lo sposo, la situazione è ancora più semplice: sarà facile indossare un modello da poter poi, una volta messo l’anello al dito, riutilizzare in molte altre occasioni.

Il pranzo

Che si scelga di festeggiare con un rapido rinfresco o con un più tradizionale banchetto, la parola d’ordine è “non esagerare”. Obbligatorio, nell’organizzazione di un matrimonio verde, evitare i menu da 10 portate e, più in generale, gli eccessi di cibo, che oltre ad appesantire gli ospiti rischiano di finire inesorabilmente nella spazzatura. In ogni caso, è utile informarsi sulla possibilità di confezionare delle “doggy bag” per consentire agli invitati di portare via gli avanzi: non tutti lo consentono, ma chiedere non costa nulla.

Fondamentale, inoltre, puntare su prodotti di stagione e a chilometro zero, non solo per ridurre l’impatto ambientale, ma anche per offrire ai propri invitati dei piatti di qualità e altamente nutritivi. La scelta di un menu biologico può ridurre ulteriormente l’impatto ambientale del pranzo di nozze, che dovrebbe prevedere anche un’alternativa vegetariana o vegana per chi non mangia carne e una formula più semplice per i bambini, che in questo modo eviteranno di gettare via tonnellate di cibo buono.

Fiori e decorazioni

Anche l’occhio vuole la sua parte, d’accordo. Ma non anche per quanto riguarda gli addobbi floreali (e non) la sobrietà può rivelarsi una scelta ecofriendly e conveniente. Oltre a moderare le quantità, può essere utile considerare qualche alternativa, come l’uso di piante in vaso al posto di fiori recisi, oppure di addobbi fai-da-te realizzati in materiali sostenibili e naturali, come carta, rafia o prodotti di riciclo. Anche il bouquet può essere confezionato, magari con l’aiuto di un’amica particolarmente creativa, utilizzando scarti di stoffa e altri materiali al posto dei fiori.

Le bomboniere

I cadeau de mariage – una volta si chiamavano bomboniere – può rappresentare la quintessenza dello spreco di risorse naturali e di soldi. Eppure, delle alternative più sostenibili esistono, a cominciare dalla rinuncia totale a quella che rischia di diventare una cianfrusaglia destinata alla pattumiera. In questo caso, esistono numerose organizzazioni no-profit che offrono la possibilità di donare in beneficenza una certa somma in sostituzione delle classiche bomboniere.

Se invece vi fa piacere lasciare un ricordo “concreto” agli invitati, potete sempre optare per un oggetto realizzato in casa (magari usando materiali di recupero), oppure per qualcosa che abbia una reale utilità e non rischi di essere gettato via, come un libro o un piccolo utensile da cucina. In alternativa, ci si può orientare su un prodotto enogastronomico, oppure su delle piccole piante, che contribuiranno anche ad assorbire una parte delle emissioni di gas serra del vostro “giorno speciale”.

21 agosto 2012
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