La parola giapponese “shiatsu” vuol dire “pressione con le dita”. Un trattamento Shiatsu, tuttavia, non include solo la digitopressione, ma anche l’utilizzo dei palmi delle mani, delle ginocchia, degli avambracci e dei gomiti. La pressione viene applicata alle aree in cui si trovano le linee energetiche, dette meridiani. In questo modo si stimola il “ki”, ovvero il flusso di energia, migliorando lo stato di salute dell’individuo.

La vera tecnica di massaggio Shiatsu si è evoluta attraverso i secoli nella medicina orientale. Essendovi tanta storia di mezzo, non è chiaro chi abbia effettivamente creato la tecnica del massaggio Shiatsu.

Tuttavia, nel 1940 Tokujiro Namikoshi ha aperto una scuola giapponese di Shiatsu per offrire la possibilità di studiare questa forma di cura. Gli studenti di questa scuola praticavano diversi tipi di tecniche di guarigione, che andavano dalle terapie manipolative con meditazione orientata, all’esercizio fisico, a tecniche di respirazione progettate apposta per orientare le energie del corpo e per farle fluire con i massaggi. Nel 1964 il Ministero della Sanità in Giappone ha riconosciuto lo Shiatsu come terapia autorizzata nel sistema di cura della salute pubblica.

Una sessione tipo di massaggio

Ogni seduta di Shiatsu di solito dura da 40 minuti a 1 ora, e avviene in genere sul pavimento, con addosso vestiti leggeri e senza l’utilizzo di oli. Oltre al pavimento, ci sono casi in cui vengono utilizzati futon, sedie o tavoli specifici.

La sessione inizia con delicate tecniche di manipolazione per aiutare la circolazione dell’energia e per rilassare i muscoli. La pressione può essere applicata sia su aree ampie che su punti precisi, e varia a seconda delle esigenze del corpo: a volte può essere dolce e calmante, altre profondamente stimolante.

Tutto dipende dalle esigenze specifiche di ogni singola persona e, con il tatto e la sensibilità, un terapista qualificato di shiatsu è in grado di rilevare delle variazioni all’interno del corpo prima ancora che inizino a comparire i sintomi fisici. Questi sottili cambiamenti indicano che si sta verificando uno squilibrio di energia e, con regolari sessioni di shiatsu, un terapeuta può lavorare per ristabilire la situazione prima che peggiori.

massaggio shiatsu

Close-up Of Person Receiving Shiatsu Treatment From Massager | Shutterstock

Tre sono le principali forme di Shiatsu: la prima è detta stile Namikoshi, che è l’unica scuola di Shiatsu ufficialmente riconosciuta dal Ministero della Sanità e si concentra sui sintomi, con l’obiettivo di curare e prevenire le malattie; poi c’è lo stile Masunaga, che è quello più diffuso in Occidente e si concentra sulle cause di un disagio, che viene fatto risalire sempre a uno squilibrio energetico nell’organismo; lo stile Ohashi, invece, basa l’efficacia dello Shiatsu nella comunicazione che si crea durante la terapia tra operatore e paziente, regalando benessere e armonia a entrambi.

Vantaggi dello Shiatsu

Lo Shiatsu può alleviare dolori di vario tipo e origine, oltre ad aumentare la consapevolezza del proprio corpo. Può aiutare a mantenere o a recuperare l’equilibrio fra corpo e psiche, migliorare lo stato generale di salute e rafforzare la volontà.

Lo Shiatsu è un’esperienza profondamente rilassante, e praticare sessioni regolari di questo massaggio aiuta a prevenire l’accumulo di tensione quotidiana. Dopo un trattamento di Shiatsu, si possono sperimentare sentimenti di maggiore vitalità e relax.

Tra gli effetti positivi immediati e fisici, si annoverano la stimolazione del sistema circolatorio, linfatico e ormonale e la regolazione dell’attività del sistema nervoso.

Ma ricordiamo che lo shiatsu è utilizzato anche per trattare malattie croniche come l’insonnia, la fibromialgia, i dolori muscoloscheletrici e articolari, la sindrome premestruale, la sindrome da stanchezza cronica, l’artrite, l’asma, la sciatica e le emicranie.

Ma non solo: lo Shiatsu, con la sua dolcezza e con l’aumento della consapevolezza del proprio corpo che dona alle persone, può diventare anche una sorta di catalizzatore per prendersi più cura di se stessi, diventando più attenti alle esigenze del proprio organismo. Essendo un approccio olistico a basso rischio e non invasivo per curare mente e corpo, è adatto a persone di qualsiasi età.

2 giugno 2014
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