Un elefante massaggiatore è il nuovo protagonista di un video virale, uno di quei tanti filmati che fanno incetta di condivisioni sui social network. Eppure, a differenza dei colleghi cani e gatti che spopolano online, il filmato alimenta reazioni opposte. Protagonisti un gruppo di turisti che, durante un viaggio in Thailandia, si sottopongono a un singolare massaggio eseguito da un pachiderma.

La scena non ha bisogno di molte presentazioni: l’animale, probabilmente addestrato, pone delicatamente zampe e proboscide sul corpo di alcuni visitatori di un parco di Chang Mai, in Thailandia. I volontari, sdraiati a terra e ricoperti da un panno, si lasciano sfiorare dall’elefante che, con buona approssimazione, ripete alla perfezione tecniche e movimenti di un massaggiatore professionista. Un tentativo apparentemente innocuo e simpatico con cui intrattenere i tanti visitatori di passaggio, un’usanza che sembra avere un grande seguito anche considerato il gran numero di video e immagini pubblicati proprio sul Web. Non tutti i navigatori, però, concordano.

Immortalato dalle videocamere di un turista statunitense, il ricorso agli elefanti aprirebbe alcune questioni. Innanzitutto sui possibili rischi: per quanto la pratica sembri innocua e simpatica, non si può escludere che l’esemplare perda il controllo oppure si verifichi un incidente. Si tratta di animali dal peso variabile tra le 2,25 e le 5 tonnellate, con quel che ne potrebbe conseguire in fatto di sicurezza del turista. Non è di molti mesi fa, giusto per citare un esempio, la notizia di una donna indiana purtroppo deceduta nel tentativo di scattare un selfie con un pachiderma. Inoltre, sui social network molti navigatori sottolineano come una simile consuetudine sia contraria all’indole dell’elefante, poiché forse addestrato o costretto a questo scopo.

Sulla questione del ricorso agli animali per l’intrattenimento di viaggiatori e curiosi si è discusso pubblicamente più volte, anche a seguito di un’inchiesta dello scorso ottobre sulle condizioni di elefanti, tigri e orsi soprattutto nell’Est del mondo. Di seguito, uno dei filmati disponibili su YouTube.

30 gennaio 2015
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