È in corso una vera mattanza di cani in Vietnam, spesso rubati dalle loro case per finire sulle tavole degli amanti della loro carne. Una situazione drammatica che ha subito un picco in crescendo, dopo il divieto governativo di importare carne di cane dall’estero. Per questo motivo i furti per strada e nelle abitazioni sono aumentati in modo esponenziale, con un guadagno per i ladri di 60 sterline a notte. Un documentario, trasmesso dall’emittente britannica Channel 4, ha testimoniato le attività dei malviventi. Alcuni di loro operano da oltre 7 anni e c’è chi sembra abbia collezionato più di 3.000 esemplari di varie razze e misure.

La richiesta di carne di cane non cessa di diminuire, i piatti contenenti le membra di questi quadrupedi sono ancora molto gettonati. Prelibatezze di alta cucina a cui il popolo vietnamita non vuole rinunciare, nemmeno in parte. Ma non tutti concordano con la pratica: molto spesso gruppi animalisti o semplici cittadini cercano di opporsi a furti e uccisioni. A volte anche con metodi incisivi e violenti, con la morte dei ladri stessi. Lao Huynh, un comune cittadino, ha svelato a Channel 4 come il suo cane Bau sia stato sottratto e ucciso sotto i suoi occhi. La morte crudele dell’animale diciottenne, considerato parte integrante della famiglia, ha devastato l’uomo e i suoi familiari.

Palpabile il sentimento di odio rivolto ai trafficanti di dolore, anche per le metodologie crudeli adoperate. L’aumento della richiesta di carne in Vietnam è diventato preponderante anche dopo i boicottaggi e le proteste degli attivisti in Cina, una realtà sempre crescente di estimatori dei cani in quanto esseri senzienti e non carne da macello. In particolare durante l’annuale festival cinese legato alla vendita di carne di cane, un evento della durata di una settimana con 10.000 esemplari segregati in gabbie anguste prima della morte.

Nel video proposto da Channel 4, i cani appaiono stipati in gabbie di metallo fatiscenti, schiacciati gli uni contro gli altri senza la possibilità di movimento. Come sostiene PETA la paura è tangibile, l’angoscia è pressante, gli animali attendono nel terrore il loro turno. Vengono quindi picchiati e bastonati fino a perdere i sensi, quindi vengono scuoiati ancora vivi davanti agli occhi dei loro simili in attesa, per poi finire sui banchetti abbrustoliti o tagliati a pezzi.

6 ottobre 2014
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I vostri commenti
karl, sabato 27 febbraio 2016 alle19:17 ha scritto: rispondi »

bisogna fermarli ed unire lo stato qui parlo da uomo dello stato Italiano fare intervenire per fermare il massacro ed porre fine alle attrocità sono molto in orridito dalle immagini e da coloro che son riuscite ad filmarle spero da gente che abbia voluto farci sapere per interveninre

gabry, sabato 18 ottobre 2014 alle18:49 ha scritto: rispondi »

Vietnamiti razza di bastardi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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