Proprio in coincidenza con l’inizio della COP21 arriva anche l’annuncio da parte di Mark Zuckerberg e Bill Gates, del loro impegno nell’investire in tecnologie energetiche ad emissioni nulle di CO2. Collaboreranno, insieme a Priscilla Chan, moglie di Zuckerberg, nell’ambito della “Breakthrough Energy Coalition”.

Facebook e Microsoft uniti in favore della ricerca nell’ambito di nuove forme di energia pulita. Bill Gates collaborerà anche con il governo americano e durante la Conferenza ONU sul clima verrà annunciata la nuova iniziativa “Mission Innovation”, che prevede il raddoppio, dai 10 miliardi di dollari attuali di investimento pubblico annuale a 20 miliardi, che andranno per la ricerca energetica al fine del raggiungimento dell’obiettivo “emissioni zero” da parte dei 19 Stati che hanno aderito.

Oltre agli Stati Uniti ci sono la Cina, l’India, l’Australia, il Brasile, il Canada, il Cile, la Danimarca, la Francia, la Germania, l’Indonesia, il Giappone, la Corea del Sud, il Messico, la Norvegia, l’Arabia Saudita, la Svezia, gli Emirati Arabi Uniti e il Regno Unito. Il presidente Obama ha spiegato che si possono raggiungere obiettivi ambiziosi solo con la massima partecipazione di tutti i Paesi:

Lavoreremo per mobilitare il sostegno necessario per aiutare i paesi più vulnerabili ad espandersi in nuovi sistemi di energia pulita e ad adattarsi agli effetti dei cambiamenti climatici, cambiamenti che non possiamo più evitare.

Per quanto riguarda invece la Breakthrough Energy Coalition, saranno 28 gli investitori, provenienti da 10 Paesi. Tra i grandi nomi in lista anche Jeffrey P. Bezos, imprenditore statunitense fondatore e amministratore delegato di Amazon, nonché proprietario del Washington Post; Jack Ma, imprenditore cinese, fondatore e presidente di una fra le maggiori compagnie di commercio online, la Alibaba Group; Richard Branson, imprenditore britannico, fondatore del Virgin Group e Masayoshi Son, imprenditore giapponese, fondatore e attuale amministratore delegato di SoftBank, nonché presidente di Sprint Corporation.

Si stima un patrimonio netto collettivo di più di 350 miliardi di dollari che sarà il capitale per i primi mesi e grazie al quale si investirà in tecnologie promettenti, ma ad alto rischio.

Con la Breakthrough Energy Coalition, secondo i suoi ideatori, sarà possibile coprire le lacune negli investimenti pubblici andando ad implementare il sostegno a settori quali la produzione di elettricità e di stoccaggio, i trasporti, gli utilizzi industriali, l’agricoltura e l’efficienza del sistema energetico, fondamentali per approcciarsi sempre di più al mondo delle rinnovabili e dell’energia pulita in genere.

30 novembre 2015
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