Viaggiare per alcuni metri utilizzando un carburante decisamente alternativo, talmente alternativo che non a tutti verrebbe in mente di impiegarlo per alimentare un veicolo semovente, tranne agli scienziati Fritz Grobe e Stephen Voltz, i quali non solo hanno ideato questa possibilità, ma l’hanno anche realizzata all’atto pratico mediante un simpatico esperimento, dando vita alla loro creazione chiamata Mark II.

Mark II è un veicolo molto particolare, capace di percorrere circa 64 metri (209 piedi per l’esattezza) con la sola spinta propulsiva data da un composto di Coca Cola e Mentos. Come spiegano i due scienziati di EpyBird, il nome scelto dalla simpatica coppia, il sistema sfrutta dei tubi a pressione collegati alle bottiglie di Coca Cola dentro alle quali vengono sparate ad alta velocità le Mentos.

La spinta avviene tramite una reazione chimica piuttosto violenta che si genera grazie all’anidride carbonica contenuta nella Coca Cola e visibile sotto forma di bollicine, le quali, una volta venute a contatto con la superficie ruvida delle mentine, si rompono e formano delle bolle più grandi a loro volta in grado di causare i getti di schiuma utilizzati per la propulsione di Mark II.

Sul loro sito Internet i due scienziati mettono in guardia chiunque voglia provare a imitarli sulla pericolosità di un simile esperimento, scrivendo testualmente:

Non tentate di replicare l’esperimento da soli: l’energia liberata dalla reazione chimica tra una simile quantità di Coca e Mentos può essere davvero pericolosa. Se volete divertirvi limitatevi a mettere una mentina in una bottiglia di bibita e osservate cosa succede.

Secondo alcuni veloci calcoli, l’impatto ambientale di Mark II è davvero da record, almeno per quanto riguarda il livello di emissioni allo scarico. Considerando infatti che ogni bottiglia di Coca Cola contiene circa 5 milligrammi di CO2 al litro e che per l’esperimento sono state utilizzate 54 bottiglie della bevanda si ottiene un livello di emissioni pari a quasi 5 grammi di CO2 al chilometro: valori non proponibili nemmeno dalla migliore auto ibrida attualmente sul mercato.

Certo va considerato anche l’impatto ambientale che la produzione della Coca Cola richiede, aspetto che può effettivamente cambiare il giudizio sulla natura eco-compatibile di Mark II, a cui si aggiunge un’esperienza di guida che si può definire al tempo stesso dolce (e non potrebbe essere altrimenti visto il tipo di carburante utilizzato) e un po’ problematica in quanto, come si può vedere dal video dell’esperimento, nelle primissime fasi di spinta il conducente viene investito dai numerosi spruzzi derivanti dalla reazione del liquido con le mentine.

Infine, particolare non di poco conto è l’alto costo di esercizio dello strano veicolo di EpyBird, che avendo un consumo di 54 bottiglie di Coca Cola e 324 Mentos per percorrere solo 100 metri arriva a proporre costi di utilizzo pari a 1.000 euro al chilometro, quindi decisamente fuori portata per le tasche di ogni ragionevole automobilista.

Insomma la strada verso i carburanti alternativi è ancora lunga, ma il valore di esperimenti come quello di Mark II non è da sottovalutare, perché dietro l’apparente tono goliardico dell’impresa il messaggio è chiaro: le strade per le tecnologie di propulsione eco-compatibili sono tante e alcune di queste, che al momento appaiono poco praticabili, potrebbero rivelarsi decisive per il futuro della mobilità.

13 dicembre 2011
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