I vantaggi nella cura di varie patologie, comprese alcune gravi malattie neurologiche, ottenuti con la marijuana terapeutica hanno convinto il Governo a dare il via libera alla sua produzione in Italia, così da eliminare, o quanto meno ridurre, le importazioni dall’estero di questa sostanza.

Stando alle informazioni riportate dalla stampa, i ministeri della Difesa e quello della Salute avrebbero raggiunto un accordo secondo cui a produrre i farmaci derivati dalla cannabis sarà l’Esercito Italiano, che si occuperà di questo compito presso l’Istituto Farmaceutico militare di Firenze, una struttura nata per la produzione di medicinali da usare in ambito militare ma che in seguito ha ampliato le proprie attività dedicandosi anche al settore civile.

La cosiddetta “marijuana di stato” ha suscitato in passato accesi dibattiti e numerose polemiche, ma adesso sembra si sia giunti a un punto di svolta e si attende solamente l’ufficializzazione della decisione che dovrebbe arrivare entro questo mese.

Sebbene la prima legge che autorizza l’uso per scopi terapeutici di questa sostanza risalga al 1990, in Italia non è stato finora possibile portare avanti la sua produzione in modo da sfruttarne le ben conosciute proprietà mediche. A questo si aggiunge inoltre una certa difficoltà ad ottenere la prescrizione di questo genere di farmaci, anche se regioni come Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Puglia e Sicilia hanno dato il loro assenso provvedendo negli ultimi anni ad assicurare dei fondi per l’approvvigionamento di tali prodotti.

5 settembre 2014
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