Marijuana terapeutica: non esiste secondo amministrazione Trump

Nonostante le ricerche e le prove, il Ministro della salute USA Alex Azar nega l’esistenza della marijuana medica. Così, mentre l’Ohio si prepara a renderla legale come alternativa agli antidolorifici oppiacei, secondo uno dei Ministri di Donald Trump la cannabis terapeutica non esiste.

Durante una visita in un centro medico privato dell’Ohio che tratta i neonati le cui madri usavano oppioidi o altri farmaci durante la gravidanza, Alex Azar ha spiegato che il problema degli oppioidi dovrebbe essere affrontato con una combinazione di prevenzione e trattamento. Le morti per prescrizione e abuso illecito di oppioidi sono salite alle stelle negli ultimi anni. Oggi gli oppioidi sono la principale causa di morte per gli americani sotto i 50 anni.

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Così, lo scorso ottobre, il presidente Trump ha denunciato pubblicamente tale problema definendo l’abuso di oppioidi una “emergenza sanitaria pubblica” nazionale e, mentre un recente studio condotto in Colorado ha dimostrato che la legalizzazione della marijuana terapeutica è riuscita a ridurre le morti da oppioidi del 6,5 per cento in due anni, il Ministro della Salute Azar ha dichiarato che non vede la marijuana medica come un’alternativa antidolorifica agli oppioidi da prescrizione:

Vorrei sottolineare innanzitutto che non esiste un uso approvato dalla Fda di marijuana, una pianta botanica. Voglio solo essere molto chiaro a riguardo. Abbiamo trattamenti approvati dalla Food and Drug Administration che sono sicuri, che si sono dimostrati sicuri ed efficaci per il dolore, sicuri ed efficaci per altre condizioni.

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Consentita in 30 Stati degli USA, Trump si era precedentemente dichiarato favorevole al 100% alla marijuana medica. Così negli Stati Uniti scatta la polemica: a parere di molti, Azar negherebbe l’esistenza della cannabis terapeutica non perché sarebbe interessato al benessere dei cittadini americani, ma perché avrebbe interessi personali nel settore farmaceutico.

8 marzo 2018
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