Marea nera in Nuova Zelanda, tonnellate di greggio in mare

La prima notte di tempesta ha creato gravi problemi alle operazioni di messa in sicurezza della Rena. La nave porta-container, arenatasi in Nuova Zelanda dopo un impatto contro la barriera corallina nei pressi di Astrolabe, durante la notte ha riversato in mare ben 350 tonnellate di carburante. Gli effetti dell’incremento, sensibile rispetto alle 20 t. fuoriuscite nei giorni scorsi, sono purtroppo drammatici.

Il Governo neozelandese si aspettava complicazioni dall’arrivo della perturbazione, attesa ad ogni modo per mercoledì, ma di certo non nella misura in cui sono arrivate. I 36 soccorritori a bordo della porta container liberiana sono stati costretti ad inviare un SOS e a richiedere di essere evacuati d’urgenza, mentre la nave silos in cui veniva pompato il greggio ha subito danni tali da dover interrompere le proprie operazioni. Un’ulteriore complicazione, che fa temere ancor più per la tenuta dello scafo della Rena e le oltre 1.000 tonnellate di carburante ancora nei suoi serbatoi.

Un disastro senza precedenti nella storia della Nuova Zelanda, come ammesso dal ministro per l’Ambiente, Nick Smith. La marea nera nel frattempo ha raggiunto le coste, dove si lavora attivamente per cercare di ripulire spiagge e animali dal greggio. Si registrano tuttavia le prime vittime tra i pinguini blu, simbolo storico dell’area della Bay of Plenty (Baia dell’Abbondanza).

11 ottobre 2011
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