Marea nera in Nuova Zelanda, gravi perdite di petrolio da una nave

La barriera corallina neozelandese rischia un duro colpo. Nella giornata di mercoledì la nave container “Rena” si è incagliata nei pressi della Bay of Plenty (Baia dell’Abbondanza), in una zona di grande importanza faunistica denominata Astrolabe, e da allora ha cominciato a perdere del greggio. La marea nera avvistata al momento ha una lunghezza di circa sei chilometri, tanto che il ministro dell’Ambiente ha affermato che: “rischia di diventare la peggiore catastrofe ecologica marittima degli ultimi decenni in Nuova Zelanda”.

Illesi i 25 componenti dell’equipaggio della Rena (di armatore greco, ma registrata in Liberia), mentre non altrettanto fortunata è stata la nave. Il danno allo scafo si sta rivelando significativo, seppur non ancora esattamente quantificabile. A preoccupare sono soprattutto le 1.700 tonnellate di olio pesante che si stima fossero a bordo. Secondo il rapporto di uno dei tecnici del Servizio Marittimo Neozelandese:

Non sembra vi siano falle nei serbatoi, ma i danni sono estesi ed è ancora difficile determinarli accuratamente e decidere come disincagliarla, un’operazione che comunque richiederà del tempo.

Preoccupazione viene espressa anche dal ministro per i trasporti, Steven Joyce, riferendosi ad alcune previsioni in suo possesso:

C’è il rischio che la nave si spezzi in due e affondi.

Se queste venissero confermate si aprirebbe la strada a un disastro ambientale con ben pochi precedenti, visto che tutte le 1.700 tonnellate di petrolio andrebbero ad aggredire una barriera corallina, come quella di Astrolabe, che accoglie una ricca fauna di pesci oltre a balene, delfini, foche, pinguini e procellarie.

7 ottobre 2011
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I vostri commenti
Kal El, sabato 8 ottobre 2011 alle8:30 ha scritto: rispondi »

Felice che stiano tutti bene, ma una botta in testa a timoniere e navigatore si può dare? Come fai a scontrarti con la barriera corallina!?!?!?? Dovresti navigare in quelle acque con un'attenzione e un'accortezza particolari, non si sta guidando una bicicletta in un parcheggio deserto! Chi paga ogni volta il prezzo di questi disasatri? La natura ovviamente...

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