Marea nera in Brasile, fuga di petrolio al largo di Rio

Allarme in Brasile per un incidente petrolifero al largo della costa di Rio de Janeiro. Da un pozzo sottomarino situato a circa 1.200 metri di profondità si è originata una perdita che minaccia le coste carioca. La marea nera in superficie sarebbe già estesa circa 160 chilometri quadrati.

Il pozzo teatro dell’incidente, di cui non si conoscono ancora le cause, fa parte del campo petrolifero di Frade, a 370 km dal litorale nordorientale dello Stato di Rio. La Chevron, la compagnia americana che lo gestisce, ha già fatto sapere all’Agenzia nazionale di petrolio brasiliana di “avere avviato le procedure per la chiusura del pozzo“. Prevista, tra l’altro, una colata di cemento che dovrebbe sigillare la perdita.

Sul luogo della perdita, intanto, si sono già portate 17 navi che stanno lavorando per contenere la mare nera, ma il timore è che si ripresentino scenari simili a quello del grave incidente del Golfo del Messico del 2010, o quello, più recente, della petroliera naufragata in Nuova Zelanda. Il campo di Frade produce circa 79 mila barili di petrolio al giorno.

Aggiornamento: Dalla Chevron trapelano le prime indiscrezioni sulle cause dell’incidente. L’azienda ha riferito che una grande quantità di greggio ha iniziato improvvisamente a fuoriuscire nel corso di una normale attività di perforazione. Secondo l’agenzia per la regolamentazione del petrolio, potrebbe essersi verificato un incremento improvviso e inaspettato della pressione che avrebbe fatto “saltare” le protezioni. La compagnia petrolifera, in ogni caso, ha già annunciato che una volta risolto il problema chiuderà definitivamente il pozzo.

15 novembre 2011
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento