Ad un mese di distanza dalla pericolosissima fuga di gas nella piattaforma Total Elgin, ancora non risolta, ecco un nuovo incidente petrolifero nel Mare del Nord. Questa volta ad avere problemi è stata, sabato, la piattaforma Galaxy III di proprietà di Nexen che estrae idrocarburi dal campo di Buzzard. Siamo a circa cento chilometri a nord dalla Elgin.

Secondo le prime informazioni ufficiali rilasciate da Nexen c’è stato un problema ad una delle bronzine di un compressore del gas. Questo ha causato un principio d’incendio che ha portato Nexen a spegnere tutti gli impianti della piattaforma che, ancora oggi, è ferma e inutilizzata. Per fortuna non ci sarebbero feriti né fuoriuscite di gas o petrolio.

Ci sono, invece, problemi di forniture perché la Galaxy III essendo ferma non sta pompando greggio nell’oleodotto Forties, una enorme rete di condotte petrolifere che collega come la tela di un ragno le decine di piattaforme che estraggono il petrolio dal fondo del mare di fronte la città scozzese di Aberdeen. Solo dalla Galaxy, che in realtà è un complesso di ben quattro piattaforme affiancate, vengono estratti ogni giorno 200mila barili di petrolio al giorno.

Il Ministero della Salute e del Lavoro inglese, tramite un suo portavoce, ha fatto sapere che è stata già aperta un’indagine. Ma, paradossalmente, ha comunicato anche che nessun tecnico del Ministero verrà inviato sulla piattaforma per investigare sull’accaduto ma, al contrario, si aspetterà a terra l’esito dell’indagine interna di Nexen prima di decidere quali azioni intraprendere. Sempre il Ministero ha confermato che non c’è stata fuoriuscita di petrolio dalla Galaxy III.

24 aprile 2012
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