Per favorire il ritorno del nucleare andrebbe cambiata la Costituzione. Questo in sintesi il pensiero della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che è intervenuta a proposito della recente pronuncia da parte della Corte Costituzionale che ha dato potere alle Regioni sul nucleare.

Secondo la Marcegaglia, si dovrebbe modificare il Titolo V della carta costituzionale inserendo l’energia tra gli ambiti esclusivi di azione dello Stato. Solo in questo modo il ritorno al nucleare potrebbe procedere spedito e senza ulteriori intoppi.

Ma la presidentessa di Confindustria non risparmia un affondo anche contro gli incentivi alle rinnovabili:

“Siamo dell’idea che il Paese debba investire in fonti rinnovabili ma su questo tema ci deve essere una graduale riduzione degli incentivi che sono tra i più alti d’Europa”

Confindustria insomma dà ragione all’Autorithy per l’Energia che nei giorni scorsi aveva paventato una stangata in bolletta per gli italiani proprio a causa degli incentivi per le rinnovabili.

Per la Marcegaglia invece di dare soldi alle rinnovabili bisognerebbe piuttosto favorire con un sistema di incentivi l’efficienza energetica:

“Siamo molto a favore dell’efficienza energetica che è un elemento fondamentale (ha sottolineato Marcegaglia) ma abbiamo fatto uno studio che dice che se noi avessimo mantenuto gli incentivi all’efficienza energetica che erano in piedi fino alla fine del 2010 e che sono stati cancellati oggi in parte noi avremmo potuto aggiungere lo 0,4% di PIL all’anno fino al 2020, creando 800mila nuovi posti di lavoro”

Insomma, dalle parole della presidentessa appare chiaro il messaggio della Confederazione Generale dell’Industria Italiana: basta aiuti a pioggia alle rinnovabili e spingere l’acceleratore sul nucleare per recuperare competitività nel mercato dell’energia.

Ma è davvero necessario intervenire sulla Costituzione per reintrodurre il nucleare in Italia?

9 febbraio 2011
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I vostri commenti
ratamusa, giovedì 10 febbraio 2011 alle11:29 ha scritto: rispondi »

Non sa proprio cosa sia la parola vergogna, quella signora....

ziomaul, giovedì 10 febbraio 2011 alle3:51 ha scritto: rispondi »

La costituzione difende i diritti degli italiani TUTTI e bisogna cambiarla per fare le cose sporche! Infatti nessuno vuole il nucleare vicino perchè pericoloso ma presso gli altri è altra storia. Quando la Marcegaglia si troverà una centrale vicina che gli frega? Si trasferisce alla Barbados o altro posto nel mondo. MA NOI poveracci??? Dato che i ricconi pensano come il Berlusconi quando volle la legge anti-prostituzione (I poveracci colpiteli, noi ricchi siamo diversi) allora diventa scomoda una costituzione che difende i diritti civili di tutti! Allora inventano "la stangata alla bolletta per le rinnovabili" che è una immensa bugia in quanto già attingono i petrolieri, inceneritori, energie-sporche e truffatori (vedi scandalo CIP6) in larga abbondanza lasciando le vere rinnovabili solo le briciole!!! Dimenticandosi, stranamente, che saranno "assimilate" probabilmente anche le centrali nucleari per poter rubare dalle CIP6 ovvero "rinnovabili". Ciao

geoffrey small, mercoledì 9 febbraio 2011 alle12:53 ha scritto: rispondi »

Lo studio di Confindustria ed il loro piano e` ridicolo. Cosi` ridicolo che anche il vice Presidente di Confindustria Pistorio e` venuto fuori contro la follia nucleare con un appello di 200 imprenditori di Confindustria. Sostengono che non si possono sommare tutti gli investimenti possibili, occorre scegliere. Non ci sono soldi per investire su tutto. L’appello recita “ Lo scenario prospettato dal Governo, 25% di elettricità atomica e 25% di rinnovabili al 2030, comporterebbe una enorme distrazione di risorse a discapito delle nuove energie (efficienza energetica e rinnovabili). La costruzione delle centrali nucleari interesserebbe, peraltro, una piccola minoranza di società italiane, mentre larga parte degli investimenti finirebbe all’estero. Nella migliore delle ipotesi, quando fra 10-12 anni si iniziasse a generare elettricità nucleare, se ne avvantaggerebbero pochi comparti industriali energivori e sarebbe lo Stato, attraverso la fiscalità generale, o gli utenti attraverso l’aumento delle bollette, a cofinanziare il nucleare. Questo perché il costo delle nuove centrali è estremamente oneroso”. Cosi` ridicolo anche perche` attualemente, negli stati uniti, lo stato di Texas soltanto sta gia` producendo l'energia elettrica l'equivalente di 9 centrali nucleari francese solo con il vento: eolico! Ed entro 2020 stanno costruiendo ancora di piu`per arrivare alla capacita` di produrre l'equivalente di 50 centrali nucleari francese con il vento! Svegliatavi Confindusria! Chi ha fatto vostro studio?!!! Stanno dormendo al volante! Ed il vice Presidente Pistorio e gli altri 200 imprenditori hanno totalemente ragione. In piu` ancora In America, il fatto e` stato ben mostrato in 2010 a Duke University che il costo dell’energia solare e` inferiore a quello dell’energia nucleare: (notizia pubblicata dal New York Times e dal Corriere della Sera il 27.07.2010) e mentre i costi della prima continuano a diminuire, quelli del nucleare aumentano sempre di più, nonostante i pericoli e i rischi che questo tipo di energia ci porta. Ancora un altro recente rapporto del MIT, Massachustts Insitute of Tecnology, valutano il costo dell’elettricità da nucleare maggiore di quello prodotto sia dal gas che da fonti rinnovabili. Non è un caso che il 61% della nuova potenza elettrica installata in Europa nel 2009 è rappresentata da impianti alimentati da fonti rinnovabili. Non ci sono scuse!!! Il settore delle energie rinnovabili sta crescendo in modo significativo in tutto il mondo-un vero boom economico mondiale, e nei prossimi anni, andrà totalmente a ridefinire l’economia globale. E per l'Italia, le energie rinnovabili vanno creare 15 volte di piu` di posti di lavoro che l’energia nucleare. Il nucleare in italia rappresenta una scelta assolutamente sbagliata: uno spreco enorme di tempo, di risorse tecniche, finanziarie ed economiche, che puo` creare il disastro piu` grande nella storia di Europa. Per questo, Martedì 21 dicembre sono state consegnate alla Camera dei deputati le firme a sostegno della proposta di legge d’iniziativa popolare“Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima”.80.000 firme dei cittadini italiani, per dire no al nucleare e si alle energie rinnovabili. Una grande occasione per il parlamento di recuperare credibilità affrontando i problemi veri sollevati dai cittadini. Con le immense risorse di sole e di vento che il nostro Paese già possiede, sviluppare e sfruttare le energie rinnovabili diventa un obbligo per l’Italia che, in questo nuovo settore, potrebbe divenire un leader mondiale. E’ questo che andrà a creare la vera occupazione e che garantirà la crescita e la sicurezza per tutti. Sostieni anche tu un’Italia senza rischi derivanti dall’energia nucleare per garantire un futuro sano all’ambiente, all’economia e a tutti i tuoi cari. 1. Passa parola a tutti familiari, colleghi, amici, vicini di casa, gruppi, amici di Facebook e Twitter, e contatti su cellulari. 2. Vota solo per coloro che sono assolutamente contro il nucleare nelle prossime elezioni. 3. Informarti completamente sui veri rischi, pericoli, e costi dell’energia nucleare (suggerimento: prima di tutto spegni la tua televisione) 4. Sostieni: il tuo gruppo, comitato o rete antinucleare locale, Greenpeace, Legambiente, Reseau Sortir du Nucleaire, Criirad, NIRS Nuclear Information and Resource Service (USA), Chernobyl Children’s Project e coinvolgerti con il tuo tempo, donazioni, e lavoro. **5. Scrivi e spingere tutti i tuoi rappresentanti in Parlamento quest' anno di passare la Legge d'Iniziativo Populare di Alfiero Grandi Si` per le energie rinnovabili e No all'energia nucleare. ***6. Prepariamoci tutti in Italia per lavorare insieme alla prossima tappa critica che e` il Secondo Referendum Nazionale sul Nucleare appena approvato in Dicembre 2010. Dobbiamo convincere tutti gli indecisi, e i contrari a votare contro il nucleare nel referendum. La propaganda del governo, L'Enel, l'industria nucleare, e si` Confindustria e` forte, ma con ognuno di noi coinvolti al massimo - possiamo vincere. Per la sicurezza e il futuro delle ns. cari, famiglie e terra--Dobbiamo vincere. Grazie per tutti.

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