In molte strade dove non è possibile realizzare piste ciclabili e si ha quindi la carreggiata condivisa tra auto e bici, si usano spesso delle marcature che fanno parte della segnaletica orizzontale e che servono a delimitare lo spazio per i ciclisti. Dovrebbero rendere il viaggio in bici più sicuro, ma uno studio realizzato da due ricercatori dell’Università del Colorado di Denver sembra dimostrare che invece per questo fine non hanno grande rilevanza, per lo meno se non si adottano anche altri accorgimenti.

Nick Ferenchak e Wesley Marshall hanno fatto un’analisi approfondita della mobilità nella città di Chicago. Hanno osservato cosa accade in presenza di piste ciclabili, delle marcature o di strade in cui non si è intervenuti per niente a favore dei ciclisti e hanno rilevato che, mentre le piste ciclabili sembrano rendere davvero la marcia in bici più sicura e quindi fanno propendere per un incremento dell’uso delle due ruote, le marcature non fanno la stessa cosa.

Durante il periodo di osservazione nelle strade in cui sono state costruite piste ciclabili è stato registrato un aumento del 200% del numero di viaggiatori che hanno scelto la bici, in quelle in cui non è cambiato nulla c’è stato comunque un incremento del 43%, mentre dove sono state solamente dipinte marcature sul manto stradale si è registrato l’incremento più basso: pari al 27%.

A livello di sicurezza le piste ciclabili sono ottimali, in quanto delimitano in modo preciso lo spazio che deve essere destinato ai ciclisti. I ricercatori hanno osservato, nei luoghi in cui sono state inserite, una diminuzione degli infortuni pari al 42%. Le marcature invece da questo punto di vista non hanno creato una differenza statisticamente significativa.

Di solito questi blandi interventi hanno senso in strade condivise, in cui vengano applicati anche limiti di velocità piuttosto restrittivi, in cui il traffico sia reso snello e allo stesso tempo i sorpassi (che creano le situazioni di maggior pericolo) siano resi difficili e quindi siano scoraggiati.

Il pericolo principale in tutte le città sono le auto, perché la viabilità urbana è ancora dominata da questo mezzo. Quello che deve essere garantito è lo spazio e la guida in sicurezza delle bici e le marcature non sembrano essere sufficienti a questo scopo.

19 gennaio 2016
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ercole, mercoledì 20 gennaio 2016 alle12:42 ha scritto: rispondi »

L'ho sempre detto, le strisce che delimitano le piste ciclabili non servono a nulla ci vogliono dei muretti o dei paletti, per scoraggiare i furbi ( bastardi ) a parcheggiare sulle piste dedicate e per coloro che vanno in controsenso bisogna multarli in modo efficace ( e se hanno la patente decuplicare le multe) e perché no , togliere i punti, perché è sempre un veicolo essendo in una pubblica via.

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