Avrebbe potuto trasformarsi in una storia a lieto fine, l’incontro tra un maratoneta australiano e un cagnolino randagio cinese. I due, divenuti amici per un incrocio del destino, ora sono stati separati per una casualità infelice. Il randagio, una femmina di taglia piccola simil Terrier-Pechinese, era in quarantena a Urumqi, nel nord-ovest della Cina, in attesa di poter volare verso la sua nuova casa. Ma, forse per una disattenzione o una concatenazione di eventi, la cagnolina è riuscita a eludere la sorveglianza prendendo la porta dell’edificio e scomparendo nel nulla.

Una notizia devastante per il quarantunenne Dion Leonard, pronto a condividere la sua vita con la nuova amica, ma anche per tutti i sostenitori e i fan che tanto avevano adorato la storia del loro incontro. Nonostante l’atleta sia certo che la fuga sia frutto di uno sfortunato incidente, la Humane Society International teme ora per il destino della quadrupede. In Cina i cani sono al centro di furti e commerci illegali, per la vendita della loro carne considerata prelibata. Si teme quindi per la vita della cagnolina, mentre l’atleta con alcuni sostenitori sta battendo la zona palmo a palmo nella speranza di ritrovarla. Forte anche del continuo passaparola mediatico e attraverso la pagina Facebook.

Il loro è stato un incontro casuale: Dion, impegnato nella ultramaratona Gobi March in Mongolia, ha trovato tra i vari sostenitori una fan molto particolare. La cagnolina, ribattezzata per l’appunto Gobi, ha affiancato il pubblico festante per la prima tappa del percorso e poi, senza timore, si è messa accanto all’atleta percorrendo con lui i 250 chilometri di gara. Una corsa divisa in sei tappe da percorrere in sette giorni, dove l’autosufficienza è la regola in un territorio caratterizzato da praterie, steppe e montagne. La cagnolina, una randagia, ha sfidato le difficoltà e ha affiancato i corridori scegliendo Dion come spirito guida. Condividendo con lui le asperità del percorso, e neppure una forte zoppia, qualche crisi di vomito e l’ipertermia l’hanno fermata. E mentre le tappe più complesse le sono state vietate, la piccola Gobi ha potuto condividere buona parte della maratona con Dion dormendo la notte appoggiata al suo braccio. Ora la triste separazione getta nel panico e nella disperazione l’atleta, che non ha perso la speranza di ritrovare la sua piccola amica per portarla a casa in Scozia.

24 agosto 2016
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