Gli interventi di manutenzione ordinaria della caldaia e del resto del sistema di riscaldamento domestico sono soggetti all’IVA agevolata al 10%. Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 15/E del 4 marzo 2013 tramite la quale risponde ad una richiesta di chiarimenti in merito avanzata da una ditta di impiantistica.

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La risoluzione è interessante soprattutto alla luce dei nuovi obblighi europei sulla manutenzione obbligatoria degli impianti termici sotto i 100 kW di potenza, da poco recepiti anche dall’Italia. Secondo l’Agenzia, nel caso di fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata la manutenzione obbligatoria degli impianti di riscaldamento e la sua tassazione sono regolati dall’articolo 7 (comma 1, lettera b) della legge 23 dicembre 1999 n. 488 e dall’articolo 3 del DPR 6 giugno 2001 n. 380, contenente il Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.

Leggi i nuovi obblighi UE sulla manutenzione obbligatoria degli impianti termici

In base alla prima legge citata sono da considerare come manutenzione ordinaria, e quindi con IVA agevolata, gli interventi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti. Cioè anche l’impianto termico.

La stessa Agenzia con la circolare n. 71 del 7 aprile 2000 ha precisato che il beneficio è applicabile anche alle prestazioni di manutenzione obbligatoria, previste per gli impianti elevatori e per quelli di riscaldamento, consistenti in verifiche periodiche e nel ripristino della funzionalità, compresa la sostituzione delle parti di ricambio in caso di usura, a fronte delle quali vengono corrisposti canoni annui.

Il che vuol dire che anche nel caso in cui si rompa un pezzo di una caldaia, giusto per fare un esempio, il ricambio deve essere tassato con IVA al 10%. Non è incluso nell’agevolazione, invece, alcun tipo di servizio aggiuntivo come l’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi. Servizi che sono tassati al 21%, con IVA ordinaria.

L’Agenzia delle Entrate specifica anche che, qualora avessimo pagato una manutenzione ordinaria con l’IVA (sbagliata) al 21%, sarebbe nostro diritto chiedere il rimborso della quota pagata in eccesso. Per farlo si hanno a disposizione però solo due anni di tempo.

7 marzo 2013
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