L’inverno non è il migliore dei periodi per la bellezza delle nostre mani. Il vento, il freddo, la necessità di ricorrere spesso ai guanti: la pelle si secca, diventa ruvida, screpolata e dolente. Si saranno provate di certo le più svariate creme, ma nessuna pare aver sortito l’effetto sperato: esistono, di conseguenza, dei rimedi naturali per mantenere mani e dita sempre morbide e idratate?

Come facile attendersi, dalla natura arrivano i più svariati ritrovati per il benessere delle mani, molti dei quali semplici quanto poggiare i palmi sotto un flusso di acqua tiepida. E il segreto potrebbe nascondersi nella credenza, allontanando così la necessità di spendere fior di quattrini in composti chimici dall’efficacia non sempre garantita.

Sapone naturale

Il primo passo per avere mani sempre idratate è quello di scegliere un sapone di ottima qualità. Le saponette da supermercato, soprattutto quando super-economiche, tendono a seccare nel tempo la pelle, perché i composti chimici troppo aggressivi distruggono il sottile e impercettibile strato oleoso che ne ricopre la superficie. Perché non ricorrere, allora, a un sapone naturale? Sì, quello che usavano le nonne, fatto con tanta cura e con la garanzia di morbidezza data dalle erbe. Anche il semplice sapone di Marsiglia liquido per il corpo, da non confondersi con quello per i panni, può portare a grandi risultati. In alternativa, si può scegliere in erboristeria una saponetta fruttata a base di glicerina vegetale, qualora il profumo di quello di Marsiglia ricordasse fin troppo da vicino il bucato. Non bisogna mai esagerare con le quantità, piuttosto si spenda del tempo maggiore nel massaggiare le mani, fino a formare una densa schiuma.

Lozioni da banco

Quando si hanno le mani secche, è normale affidarsi a tante di quelle lozioni che si trovano ai banchi della farmacia o nei cestoni del supermercato. Eppure la composizione di un prodotto idratante fa la differenza nella scelta finale dell’acquisto: se costa poco, di certo un motivo ci sarà. Quasi tutti i prodotti per le mani contengono quantità più o meno variabili di glicole propilenico (PEG), una sostanza non di per sé dannosa, ma controproducente nel lungo periodo. Il glicole tende infatti ad aprire i pori, rendendo quindi la profondità dell’epidermide più soggetta agli attacchi esterni. Maggiore esposizione significa anche maggiore secchezza. Meglio, allora, dedicare un 15 minuti della sera all’impacco di olio di cocco, ma anche di oliva, da tamponare sulle mani e poi sciacquare con del sapone neutro.

Olio ed estratti

Olio di cocco

Coconut Oil For Alternative Theraphy via Shutterstock

Si è accennato poc’anzi come l’olio sia perfetto per l’idratazione e la morbidezza della pelle. Ma quale scegliere? E come applicarlo? In linea generale, qualsiasi olio vegetale tra i più noti risponde alle funzioni promesse: l’olio extravergine d’oliva, l’olio di cocco, ma anche quello di mandorle, il jojoba e l’estratto di semi di lino. Scelto il prodotto, bisogna utilizzarlo puro e stenderne un lieve strato per tutta la superficie della mano – anche fra le dita e sui polpastrelli – e lasciarlo in applicazione fin quando non si sentirà la pelle più morbida e l’eventuale dolore lenito. Essendo gli oli e gli altri ritrovati grassi, sarà necessario quindi un lavaggio accurato per rimuovere i residui unti. Attenzione anche all’asciugatura: le mani vanno tamponate e non sfregate nell’asciugamano, pena il peggioramento dei sintomi.

Tempistiche

L’idratazione delle mani dovrebbe essere sempre fatta la sera, perché le attività quotidiane ci portano a lavare spesso la parte e, quindi, rimuovere il prodotto ancora prima che possa penetrare nella pelle. Inoltre, di notte il ricambio cellulare è più rapido, quindi si potrà agire più efficacemente sull’eliminazione delle cellule morte. Qualora lo si facesse prima di coricarsi, e si avesse quindi paura di sporcare lenzuola e copriletto, si può ricorrere a un guanto leggero in cotone traspirante, da utilizzare solo se la mano non subisse un eccessivo riscaldamento con conseguente e abbondante produzione di sudore.

11 gennaio 2014
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